Juventus, addio Champions e tifosi furibondi: accuse ad arbitro, Osimhen e Zhegrova, ma il vero colpevole è Comolli
- Postato il 26 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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L’impresa è stata solo sfiorata, per giunta in dieci uomini. Per la Juventus la beffa si è consumata ai supplementari col gol divorato da Zhegrova e l’errore di Adzic che ha spianato la strada al sigillo scacciasogni di Osimhen. Niente rimonta e addio Champions. Come l’Inter, anche la Signora saluta l’Europa. Ad accedere agli ottavi è il Galatasaray. Sui social i tifosi bianconeri sono furibondi. Il dito è puntato contro tutti: dall’arbitro João Pinheiro, che ha espulso Kelly all’inizio della ripresa, a Comolli, ritenuto il principale colpevole del naufragio.
- Juventus, addio Champions: la rabbia dei tifosi
- Zhegrova e Adzic nell'occhio del ciclone
- Comolli ritenuto il principale colpevole
- Accuse all’arbitro. E Osimhen litiga con tutti
Juventus, addio Champions: la rabbia dei tifosi
La delusione è tangibile. Perché, dopo la manita subita a Istanbul, la squadra di Spalletti è riuscita a rifilare 3 sberle ai campioni di Turchia giocando il secondo tempo in dieci uomini e trascinando così il ritorno dei playoff di Champions ai supplementari. Ma non è andata bene per due errori che sono costati carissimo.
Il primo è il gol sbagliato da Zhegrova a porta spalancata, il secondo fa riferimento alla palla sanguinosa persa da Adzic che ha dato il via alla ripartenza letale di Gundogan conclusasi col gol del 3-1 di Osimhen, a cui ha fatto seguito anche il 3-2 di Baris Alper Yılmaz. E agli applausi finali dello Stadium, che ha apprezzato lo sforzo e il cuore dei bianconeri, fanno da contraltare le dure critiche del web.
Zhegrova e Adzic nell’occhio del ciclone
La prestazione stoica della Juventus non scagiona gli uomini gettati nella mischia da Spalletti a partita in corso con la speranza di centrare la qualificazione agli ottavi di Champions. Proprio quei cambi si sono rivelati un boomerang per la Signora. Mauro incredulo su Facebook per l’occasione sprecata dal kosovaro ex Lille: “Non ci credo! Zhegrova come cavolo ha fatto a sbagliare a porta praticamente vuota! Purtroppo poi queste cose si pagano care”.
Stefano rincara la dose: “Neanche con le mani la butta dentro Zhegrova”. E, ancora, Matteo: “Non si può passare un turno con un calciatore che sbaglia un gol che avrebbe fatto mio figlio di 3 anni. Purtroppo è una condanna”. “Fai una prestazione mostruosa, ma poi entrano Adzic, Zhegrova, Openda e Boga e perdi la qualificazione. Questi non dovrebbero giocare neanche in terza categoria” sentenzia Goffredo.
Comolli ritenuto il principale colpevole
Ancora una volta buona parte della tifoseria punta il dito contro il manager francese scelto da John Elkann per sostituire Giuntoli e dare il via a un nuovo corso. Ma i problemi della Juventus non sono stati risolti né con il mercato estivo né con quello invernale. Acquisti sbagliati e colpi mancati: così i bianconeri stanno affondando.
E sul banco degli imputati finisce appunto Comolli. “La colpa è della società che non ha preso un attaccante vero. Zhegrova, Openda e David sono bidoni!” scrive un tifoso su X. Sulla stessa lunghezza d’onda Daniele: “Grazie Comolli, per Openda David e Zhegrova”. “Ricordiamo che il signor Comolli in estate ha portato David, Joao Mario, Openda, Zhegrova, ne avesse azzeccato uno” punge Graziano. Per Waluigi “Comolli deve andare via subito. Se si deve ricostruire l’anno prossimo non può essere lui l’artefice della ricostruzione”.
Accuse all’arbitro. E Osimhen litiga con tutti
L’espulsione diretta di Kelly per fallo su Baris Yilmaz comminata da João Pinheiro dopo l’intervento del Var non ha convinto l’ex arbitro Calvarese, ma neppure i tifosi. Dopo il rosso ingiusto di Kalulu nel derby d’Italia, un altro caso spinoso. E c’è chi associa questi episodi controversi che stanno caratterizzando le ultime partite della Juventus allo scarso peso della società.
A dividere i sostenitori bianconeri anche il giustiziere Osimhen, preso di mira dallo Stadium per qualche perdita di tempo di troppo. L’ex Napoli, che alla vigilia del match da dentro o fuori, ha aperto alla possibilità di un trasferimento nel capoluogo piemontese, in campo ha battibeccato con tutti. Subito scintille con Gatti, poi il giallo per una brutta entrata su McKennie, quindi ‘la sceneggiata’ poco prima dell’intervallo per un fallo subito da Koopmeiners. Atteggiamenti che non sono passati inosservati sui social. Ma c’è anche un dettaglio che potrebbe celare un indizio di mercato: la mancata esultanza al gol qualificazione. Anziché impazzire di gioia, il nigeriano è sembrato impassibile. C’è lo zampino della Signora?