Juventus, altro boccone amaro per Elkann: Devasini e Ardoino sempre più ricchi, Tether di nuovo all'assalto?

  • Postato il 11 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Altro boccone amaro da mandar giù per John Elkann. E, ora, Tether spaventa sul serio Exor. La classifica dei miliardari italiani stilata da Forbes non lascia spazio a interpretazioni, è lì sotto gli occhi di tutti: nella top four dei paperoni figurano i due fondatori del colosso delle criptovalute che è socio di minoranza della Juventus. Ma c’è di più: Giancarlo Devasini ha addirittura scavalcato in vetta Giovanni Ferrero, mentre Paolo Ardoino occupa adesso il quarto posto. Ed Elkann? Continua a perdere posizioni.

Juventus, nessuno come Devasini in Italia

La scalata di Giancarlo Devasini, medico-chirurgo e fondatore di Tether, è semplicemente inarrestabile. Lo certifica la classifica aggiornata di Forbes: se fino a poco tempo fa occupava la quarta posizione, ora è addirittura il più ricco d’Italia.

Superato anche Giovanni Ferrero grazie a un patrimonio da brividi di 89,3 miliardi. Per capirci: Devasini è anche la 22esima persona più ricca del mondo.

Il balzo di Ardoino, Elkann giù

Anche Paolo Ardoino, che di Tether è ceo, continua a scalare posizioni. Ora è lui il quarto paperone dello Stivale con un patrimonio stimato di 38 miliardi. Un balzo pazzesco rispetto ai 9,5 con cui in precedenza già figurava nella Top 10.

Nel mirino il gradino più basso del podio occupato dal proprietario di Macron Andrea Pignataro, che vanta un patrimonio di 42,6 miliardi di euro. Perde posizioni John Elkann, che scivola alla 44esima posizione con un patrimonio di 2,5 miliardi.

Tether pronto a un nuovo assalto alla Juventus

La prima e finora unica offerta di Tether a Exor risale alla metà dello scorso dicembre: 1,1 miliardi di euro per rilevare le quote in mano alla holding della famiglia Agnelli e secco no di John Elkann. “La Juve fa parte della mia famiglia da 102 anni. Come famiglia continuiamo a sostenere la squadra e a guardare al futuro per costruire una Juve vincente. La nostra storia, i nostri valori non sono in vendita” spiegò Elkann in un video di risposta all’assalto del socio di minoranza che detiene attualmente l’11,5% delle quote del club e che è riuscito a entrare anche nel consiglio di amministrazione con la figura di Francesco Garino.

Alla luce della cessione de La Stampa, però, hanno fatto seguito nuove voci sul futuro della Signora: e se fosse in vendita? Tether è in agguato: da settimane si rincorrono i rumors legati a un nuovo rilancio, atteso da buona parte della tifoseriea. Ma dovrà essere ben più consistente per spingere Exor a valutare il cambio di proprietà. Servirebbe una proposta di quelle irrinunciabili: per la Gazzetta dello Sport la cifra giusta potrebbe essere compresa tra i 2,7 e i 3 miliardi. Insomma, nuovi pensieri agitanno il rampollo di casa Agnelli, di recente ‘sceso in campo’ con una telefonata a Gravina dopo il rosso a Kalulu nel derby d’Italia e preoccupato per una corsa Champions che è di vitale importanza per le ambizioni di rilancio del club bianconero.

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