Juventus: chi è Mazraoui, il terzino che prega 5 volte al giorno ed è abbonato alle polemiche
- Postato il 11 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Mazraoui tra campo e polemiche: ecco chi è il nuovo profilo di mercato che piace alla Juventus di Spalletti. Il terzino destro marocchino, oggi al Manchester United, divide per la sua forte personalità. Seguito con grande attenzione dalla Vecchia Signora, il laterale potrebbe sostituire Joao Mario. Gli aneddoti del giocatore e le qualità in campo del 27enne cresciuto in Olanda.
- Fede e identità: una scelta di vita senza compromessi
- Il caso Palestina e le tensioni in Germania
- Il rifiuto della giacca arcobaleno in Premier League
- Dall’Olanda al Marocco: origini e nazionale
- Caratteristiche tecniche: un jolly per le fasce
- La carriera: Ajax, Bayern, United
- La Juventus osserva: perché piace ai bianconeri
Fede e identità: una scelta di vita senza compromessi
Mazraoui è un musulmano praticante e non ha mai nascosto quanto la religione incida nella sua quotidianità. Prega regolarmente 5 volte al giorno, osserva il Ramadan e considera la fede una fonte di equilibrio e forza mentale.
In diverse interviste ha spiegato come il mese sacro non influisca negativamente sulle sue prestazioni, ma anzi lo aiuti a conoscersi meglio, anche dal punto di vista fisico. Per lui spiritualità e calcio non sono in contrasto, ma parti dello stesso percorso.
Il caso Palestina e le tensioni in Germania
Nell’ottobre 2023, mentre vestiva la maglia del Bayern Monaco, Mazraoui pubblicò sui social un messaggio legato al conflitto israelo-palestinese, citando un passo del Corano e invocando protezione per i palestinesi. Nel post era presente anche un collegamento a contenuti fortemente critici verso Israele.
La reazione in Germania fu durissima. Un deputato arrivò a chiedere pubblicamente l’allontanamento del calciatore dal Paese. Il Bayern cercò di abbassare i toni, anche per evitare frizioni interne, visto che in rosa era presente il portiere israeliano Daniel Peretz. In realtà tra i due non ci furono mai problemi personali.
Travolto dalle critiche, Mazraoui chiarì la propria posizione alla Bild, dichiarandosi contrario a ogni forma di violenza, odio e terrorismo, e ribadendo di desiderare pace e giustizia. Le sue parole, tuttavia, continuarono a dividere l’opinione pubblica.
Il rifiuto della giacca arcobaleno in Premier League
Dopo il trasferimento al Manchester United, le polemiche non si sono fermate. In occasione di un’iniziativa a sostegno della comunità Lgbtq+, Mazraoui decise di non indossare una giacca con i colori dell’arcobaleno, motivando la scelta con ragioni religiose. Alcuni compagni lo seguirono, ma il gesto scatenò un nuovo dibattito mediatico. Ancora una volta, il terzino si è trovato al centro dell’attenzione non per il rendimento sportivo, ma per le sue convinzioni personali.
Dall’Olanda al Marocco: origini e nazionale
Noussair Mazraoui è nato il 14 novembre 1997 a Leiderdorp, nei Paesi Bassi, da famiglia marocchina. Cresciuto calcisticamente in Olanda, ha scelto nel tempo di rappresentare il Marocco a livello internazionale.
Con la nazionale si è ritagliato un ruolo importante, diventando uno dei profili più riconoscibili della nuova generazione di calciatori marocchini.
Caratteristiche tecniche: un jolly per le fasce
Terzino destro di formazione, Mazraoui si distingue per duttilità. Può giocare anche a sinistra, più avanzato sulla fascia o come esterno di centrocampo.
È rapido, ordinato in fase difensiva e capace di accompagnare l’azione offensiva. Allenatori diversi lo hanno utilizzato in più ruoli, apprezzandone intelligenza tattica e affidabilità.
La carriera: Ajax, Bayern, United
Il suo percorso parte dall’Ajax, dove completa tutta la trafila giovanile fino all’esordio in prima squadra, disputando Eredivisie e Champions League. Nel 2022 passa al Bayern Monaco, trovando spazio in una rosa di altissimo livello.
Nell’estate 2024 arriva il trasferimento al Manchester United per circa 30 milioni di euro. Nonostante un buon numero di presenze complessive, negli ultimi mesi ha faticato a essere una prima scelta fissa. Questo dato, tuttavia, non preoccupa i bianconeri che lo inseguono sul mercato.
La Juventus osserva: perché piace ai bianconeri
La Juventus lo segue per rinforzare le corsie laterali. L’idea è aggiungere un profilo atletico, capace di coprire tutta la fascia e di adattarsi a più sistemi di gioco.
Il suo nome è salito tra i preferiti proprio per questa versatilità, oltre che per l’esperienza internazionale maturata tra Olanda, Germania e Inghilterra.