Juventus, Conceicao saudade del Porto: Tornerò a giocare lì, tifo per loro sempre, è la squadra del mio cuore

  • Postato il 24 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Dopo un approccio incerto Francisco Conceicao è riuscito a convincere Spalletti: l’esterno sta giocando con maggiore continuità ma spesso subentra dalla panchina. I numeri dicono che in stagione ha accumulato 22 presenze (14 da titolare, 8 da subentrato), 1.283 minuti (in media 58 a gara), 12 sostituzioni e 3 gol (1 partendo dalla panchina). Lui vorrebbe giocare di più ma, come ha confessato a Sport tv, sogna sempre di tornare al Porto.

Il Porto nel cuore

Il giocatore confida di giocare ancora per i colori biancoblu come si legge su Report che si rifà all’intervista televisiva: “Se dovesse capitare l’occasione non dirò di no. Il Porto è la squadra del mio cuore. È un club che significa molto per me e desidero davvero tornare. Quando? Non lo so. Ma credo che non sarà nel prossimo futuro. Ma sì, sarei felice di poter tornare per continuare a dimostrare il mio valore e non per concludere la mia carriera”.

Conceição, 23 anni, ha lasciato il Porto per la Juventus nell’estate del 2024, ma ammette di soffrire ancora per i Dragons: “So cosa soffrono quelle persone. Voglio che il Porto vinca e quest’anno sono più contento di quello che stanno facendo. L’anno scorso è stato un anno di sofferenza, molto difficile per noi. Quest’anno stiamo dando una risposta molto diversa. Il principale contendente al titolo? Senza dubbio. Stanno dimostrando di essere più forti dei loro avversari e devono continuare così, perché il campionato è lungo”.

Il rapporto col padre Sergio

L’attaccante è legatissimo al padre, Sérgio Conceição, ex Milan e ora allenatore in Arabia, e ha ammesso che la famiglia è il fondamento di tutto: “È ciò che mi spinge, ogni giorno, ad avere quella fame di vincere nella vita, a dimostrare che ho le capacità, che posso farcela. Il mio obiettivo è rendere orgogliosa la mia famiglia, è ciò che desidero di più”.

Capitolo Nazionale, l’esterno ha confessato di sognare di partecipare ai Mondiali: “È una competizione a cui tutti vogliono partecipare. Dico sempre che la Nazionale è la massima espressione di un calciatore. Voglio davvero partecipare ai Mondiali e voglio davvero essere importante in Nazionale, ma per questo c’è tutto questo lavoro da fare fino ad allora, che deve essere fatto bene”.

Il ricordo di Diogo Jota

Ultima riflessione sulla tragedia culminata con la morte di Diogo Jota e di suo fratello André Silva lo scorso luglio, che è ancora impressa nella mente dei giocatori, ma Francisco Conceição afferma che la nazionale deve trasformare quel momento in forza sul campo: “È stato uno dei momenti più difficili per noi. Oltre a essere un grande giocatore, era un compagno di squadra con cui tutti andavano d’accordo. Non c’era nessuno che potesse dire qualcosa di male su Diogo. E senza dubbio, ora, quando scenderemo in campo per la Nazionale, sarà anche per lui. Aveva il sogno di vincere la Coppa del Mondo e vogliamo portarlo con noi a ogni partita. Sarà sempre presente per l’importanza che aveva e per la persona che era. Dovremo rappresentarlo al meglio affinché si senta orgoglioso della nostra Nazionale”.

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Virgilio.it

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