Juventus, la mossa di Spalletti col Napoli, David rivela: “Ho detto no a Conte”

  • Postato il 24 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Juventus-Napoli è anche storia di panchine intrecciate. Da una parte Luciano Spalletti, artefice del primo scudetto partenopeo targato De Laurentiis e dall’altra Antonio Conte che è storico capitano bianconero nonché ex tecnico proprio della Vecchia Signora. La pre-tattica è d’obbligo e nessuno dei due parla. Il mister di Certaldo, però, studia come poter contenere i pericoli maggiori dei campani, ovvero McTominay e Hojlund. Intanto chi rompe il silenzio della vigilia è Jonathan David che si è raccontato alla Repubblica.

Spalletti si prepara al Napoli: ecco come sarà la Juve

Luciano Spalletti la sua Juventus l’ha trovata. Dopo un periodo di apprendistato e di studio, il mister bianconero ha definitivamente abbandonato l’assetto tattico impostato da Tudor per sceglierne uno più consono alla sua filosofia di calcio. Oggi è difficile rivedere in campo i piemontesi senza il 4-2-3-1. In attesa di En-Nesyri, tocca a David il ruolo di punta centrale. Alle sue spalle Conceicao, Yildiz e soprattutto McKennie che è vera e propria arma tattica dello Spallettone sia difensiva che offensiva.

A centrocampo il duo è intoccabile: Locatelli + Thuram, come fossero una cosa sola. Per quanto riguarda la difesa, invece, a Bremer sarà affidato l’arduo compito di arginare Hojlund che all’andata fece doppietta. A dargli una mano ci sarà il fido compare Kelly, in evidente crescita nell’ultimo periodo. Sulle fasce, quindi, Kalulu e Cambiaso con le amnesie di quest’ultimo che iniziano a diventare una costante e quindi a preoccupare. Tra i pali torna Di Gregorio, dopo il turno concesso a Perin contro il Cagliari. Se per il danese è previsto piano speciale, su McTominay dovrà essere un lavoro di squadra del centrocampo. Con particolare attenzione agli inserimenti dello scozzese.

JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceicao, McKennie, Yildiz; David.

Il vero David: il canadese si è raccontato

Se Spalletti è rimasto in silenzio, imitando il napoletano Conte, nella Juventus ha parlato Jonathan David. L’americano ha raccontato alla Repubblica un percorso di vita segnato da continui spostamenti: da Brooklyn ad Haiti, dal Canada all’Europa, sempre con il calcio come bussola. Le difficoltà non sono mancate, dalla povertà all’emigrazione fino alla perdita della madre, ma l’attaccante ha rivendicato con lucidità le proprie scelte e i traguardi raggiunti. La crescita personale e sportiva lo ha portato a diventare un riferimento anche per il Canada, pronto a vivere un Mondiale storico in casa. Senza dimenticare Haiti, a cui resta legato anche attraverso iniziative solidali.

La Juventus, l’attesa e il no al Napoli

L’impatto con la Serie A e con la Juventus non è stato immediato: spazi ridotti, marcature ferree e aspettative altissime hanno rallentato il suo inserimento. David ne è consapevole, ma non ha perso fiducia e richiama pazienza e lavoro quotidiano, come già accaduto a Lille. In estate ha detto no ad Antonio Conte e al Napoli, scegliendo convintamente il progetto bianconero: “«È vero, ma ho scelto la Juventus: qui c’è un progetto interessante per il futuro. È una scelta che rifarei mille volte, sia per quanto riguarda la Juve sia la Serie A. Non sono pentito. Ora il Napoli lo sfideremo sul campo: è una partita fondamentale per noi e per loro. Non so dove potremo arrivare, lo capiremo quando mancheranno cinque giornate alla fine, ma di sicuro qui non ci accontentiamo di niente». Alla Juve vuole crescere, competere e diventare un campione, senza sentirsi intoccabile ma pronto a guadagnarsi tutto sul campo. Da questo punto di vista, neanche l’arrivo di un concorrente come En-Nesyri lo spaventa: il nordamericano non è venuto con l’idea del posto fisso zaloniano ma vuole sudare per la maglia e convincere anche gli scettici.

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Virgilio.it

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