Juventus, Spalletti nervoso ai microfoni: lo sfogo in zona mista e l’imbarazzo con Giulia Mizzoni. Si calma solo con Del Piero
- Postato il 22 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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La Juventus avanza con la cura di Luciano Spalletti che continua a sortire gli effetti sperati. Il tecnico bianconero festeggia per la vittoria contro il Benfica in Champions League ma nonostante la qualificazione ai playoff ormai in tasca non riesce a trattenere un po’ di nervosismo nel corso delle interviste di rito.
Lo sfogo in zona mista
Le pressioni in casa Juventus sono sempre altissime anche per un tecnico di esperienza come Luciano Spalletti. Ogni passo falso dei bianconeri passa al microscopio e dopo la vittoria con il Benfica, il tecnico toscano sembra avere voglia di rivincite: “Abbiamo giocato un po’ al di sotto delle ultime partite, però di là c’era il Benfica. Sennò vi riporto tutti a Bodo dove ci avete fatto tutti due pa…e così perché si doveva stravincere e poi si vede i risultati che fa anche con il Manchester City. Ci sono scarse conoscenze di quello che succede, si vuole per forza togliere qualcosa per dare addosso a qualcuno. Abbiamo vinto meritatamente, sono stati bravi i calciatori a ribaltare alcune situazioni”.
Momento di imbarazzo a Prime Video
Dopo la partita è il momento del giro delle interviste per Luciano Spalletti che è sembrato particolarmente nervoso nonostante il successo contro il Benfica. Lo scambio di battute ai microfoni di Prime è particolarmente imbarazzante. La giornalista Giulia Mizzoni gli chiede: “E’ sereno?”, in riferimento alla qualificazione ormai ottenuta. Ma il tecnico risponde in maniera piccata creando un momento di imbarazzo: “Io sono più sereno di lei“. Prima chiude l’intervista con una domanda a sua volta: “Lei è tranquilla?”.
Il siparietto con Del Piero
La Juventus vince e soprattutto sembra aver trovato in Luciano Spalletti il suo punto di riferimento. Negli studi Sky, Alessandro Del Piero ha solo parole di elogio per il tecnico bianconero: “Lo ritengo un mago della tattica, capace di far giocare le squadre a livelli eccezionali. Ha la capacità di riuscire a toccare i giocatori anche con altri tasti sia da un punto di vista mentale che tecnico. Ha la stessa mentalità che avevo io da giocatore: a volte mi dicevano di godermi le vittorie ma io non lo facevo. Volevo sempre migliorare e lui fa lo stesso”.
Parole che hanno un effetto calmante sul tecnico bianconero dopo una serata agitata tra litigi col pubblico e lo schiaffetto a Openda: “Ti ringrazio per le belle parole dette da uno come te che ho sempre ammirato. I protagonisti sono sempre i calciatore ed è la prima cosa che ho cercato di dire. Si cerca sempre di andare avanti e di avere quest’immaginazione di andare a prendere sempre più cose”.