Juventus, Thuram rivela i segreti di spogliatoio di Spalletti e allontana il fratello: mai insieme
- Postato il 25 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Khephren Thuram è diventato uno dei punti fermi della nuova Juventus. Con personalità, qualità e sorriso, il francese si è preso il centrocampo bianconero. In una lunga intervista alla Gazzetta, il figlio d’arte ha raccontato il suo percorso, i segreti dello spogliatoio e il rapporto con Luciano Spalletti. Tra ricordi di famiglia, ambizioni e dichiarazioni forti, Thuram ha chiarito anche il tema più delicato: quello legato al fratello Marcus che però gioca nella rivale Inter.
- La crescita tra famiglia, campioni e mentalità Juve
- I segreti di Spalletti e la vita nello spogliatoio
- Il no al fratello e l’identità bianconera
La crescita tra famiglia, campioni e mentalità Juve
Crescere in una famiglia come quella dei Thuram ha significato respirare calcio fin da bambino. Khephren racconta di aver conosciuto campioni come Henry, Vieira e Ronaldinho già nel salotto di casa. Un ambiente speciale, ma mai vissuto come un privilegio. “Il privilegio non è essere figlio di Lilian Thuram, ma avere un papà che mi vuole bene”, ha spiegato. Alla Juventus ha ritrovato quella cultura del lavoro imparata in famiglia, fatta di sacrificio e disciplina. Nonostante il talento, non si è mai sentito “raccomandato”, ma solo fortunato. Oggi mette tutto questo al servizio del club, con un solo obiettivo: vincere.
I segreti di Spalletti e la vita nello spogliatoio
Uno dei passaggi più interessanti riguarda il rapporto con Luciano Spalletti. Thuram ha raccontato come il tecnico curi ogni dettaglio, anche fuori dal campo. “Alla Juventus ogni minuto è importante, anche quando mangi”, ha spiegato. Nella sala video, tra foglietti e appunti, c’è persino un promemoria per “girare la testa” in campo. Per il francese, Spalletti è un allenatore “geniale”, capace di vedere ciò che altri non notano. Il lavoro tattico e mentale è continuo, personalizzato e profondo. Grazie a questo metodo, Thuram è convinto di poter diventare ancora più forte. E lo spogliatoio, tra cene, risate e balletti post-gol, è diventato una seconda famiglia.