Juventus, Trezeguet cancella Vlahovic: "Chi serve in attacco"
- Postato il 12 marzo 2026
- Sport
- Di Libero Quotidiano
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Juventus, Trezeguet cancella Vlahovic: "Chi serve in attacco"
Deluso da Dusan Vlahovic, ma orgoglioso della sua storia. David Trezeguet, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, torna a parlare della Juventus e del ruolo degli attaccanti nel club che lo ha consacrato. “Segno, quindi sono — ha esordito — Sento parlare tanto di algoritmi, ma alla Juve ho imparato una lezione semplice, conta solo vincere. E se sei un attaccante, contano i gol e la vittoria”.
Un attacco anche al serbo ex Fiorentina, che potrebbe rinnovare con Madama dopo mesi estivi nei quali era stato avvicinato al Milan di Massimiliano Allegri: “Da chi più deluso tra David e Openda? Mi sarei aspettato di più anche da Vlahovic — ha risposto — Quest’anno si è infortunato, ma è alla quinta stagione a Torino e ancora adesso non si sa con certezza se sia veramente un nove da Juve. Io ero super ottimista su Dusan quando é arrivato dalla Fiorentina. Un po’ perché è serbo e avevo il ricordo di Kovacevic, un autentico animale in campo. E un po’ perché Vlahovic é veloce, fisico, con buona tecnica e a Firenze segnava molto. Ma la maglia della Juve è diversa. Se ancora adesso si parla di Vlahovic come di una promessa, qualcosa non va".
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Oggi Trezeguet è impegnato in Argentina in progetti per il River Plate, tra marketing e sponsorizzazioni: “Quest’anno è il trentennale della Coppa Intercontinentale vinta dalla Juve proprio contro il River. Sarebbe bello organizzare una partita amichevole”. Il francese ripercorre i momenti cruciali della sua carriera: “Lippi voleva mandarmi all’Inter in cambio di Vieri dopo un anno alla Juve. Poi si è ricreduto e ho passato dieci anni splendidi”. Ricorda anche il 2004, quando rischiava di lasciare Torino: “Moggi voleva proteggere gli interessi del club, Capello mi chiamò per restare — ha raccontato — avevamo uno squadrone, pensavo fosse facile vincere la Champions, ma nel 2006 trionfò il Barça”.
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Non manca la nostalgia dei compagni: “Zidane e Deschamps mi consigliarono Torino, Platini mi disse: ‘Qui sarai giudicato per i gol’ — ha raccontato ancora Trezeguet — Ricordo la festa per il mio centesimo gol. Montero e Zalayeta scatenati, Nedved regalò una sorpresa a tutti”. Infine uno sguardo al presente: “Se potessi, porterei Lewandowski a parametro zero — ha concluso il francese — È uno degli ultimi veri nove, insieme a Haaland. Alla Juve serve chi sa fare gol, senza se e senza ma”. E sul giovane Yildiz: “È speciale, inventa giocate dal nulla. Meglio da dieci che da falso nove”.
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