Juventus: Yildiz firma fino al 2030, Spalletti rivela cosa cambia e scherza sul suo rinnovo. Terza via tra giochisti e risultatisti
- Postato il 7 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Luciano Spalletti è seduto in prima fila ad applaudire, Damien Comolli prende la parola dopo l’intro dell’ufficio stampa della Juventus e Kenan Yildiz annuncia ufficialmente il rinnovo in bianconero fino al 2030. La notizia era già nell’area e l’arrivo dell’elicottero di John Elkann alla Continassa ha dato via all’ormai certa festa odierna bianconera, tra video spot girati per l’occasione del rinnovo e i sorrisoni del gioiellino turco che passano in primo piano rispetto all’emozione ed al suo italiano ancora incerto e traballante. Poi la foto di gruppo con tutti i dirigenti della Vecchia Signora, tra cui Giorgio Chiellini, ed infine le parole del tecnico bianconero che presenta la gara, lancia un messaggio a Kenan e fa il punto sui recuperi degli infortuni.
- Il rinnovo di Yildiz
- La celebrazione di Kenan
- Spalletti apre al suo rinnovo con la Vecchia Signora
- Spalletti nomina detto celebre di Allegri
- L'analisi sulla Lazio di Sarri
- Le richieste di calciomercato
Il rinnovo di Yildiz
In passato si era detto più volte che il gioiellino turco bianconero rischiasse di essere preso da Bayern, Chelsea, Real Madrid o anche Liverpool ma, da adesso, il matrimonio tra il 20enne e il club bianconero è ufficiale: Kenan Yildiz continuerà ad essere alla Juventus fino al 2030. Interessava a mezz’Europa ma è prevalsa la volontà di Spalletti – che lo tratta come un figlio – e del club bianconero di trattenerlo e di continuare a puntare sul giovanissimo esterno sinistro come annunciato nel comunicato stampa: “Un nuovo capitolo di una storia iniziata nell’estate 2022 quando, dopo aver giocato nelle giovanili del Bayern Monaco, Yildiz è arrivato a Torino vestendo prima la maglia dell’Under 19 – 37 presenze e 15 gol al primo anno – e passando ben presto anche alla Next Gen, con cui ha fatto il suo esordio tra i professionisti il 17 dicembre 2022 e ha trovato nel settembre 2023 il suo primo gol.”
E infine: “Leadership, sacrificio, costante ricerca del miglioramento, valorizzazione del talento: Kenan incarna lo stile e i valori del nostro Club, portando in campo in ogni partita l’ambizione che ci contraddistingue. In lingua turca la parola Yildiz significa “stella” e quella di Kenan continuerà a brillare in bianconero. Congratulazioni Kenan, ci vediamo in campo!”
La celebrazione di Kenan
“Ci siamo vestiti tutti così perchè è un giorno importante per il futuro della Juventus.” Parte così Luciano Spalletti che celebra il rinnovo di Yildiz: “È significativo sulle intenzioni di questo club ed è bellissimo pensare di avere Kenan in squadra più anni possibile”. E ancora aggiunge Spalletti sul tema caldo del giorno: “Giusto non mettere pressione alla cosa. La società deve aver tempo di fare valutazioni. Quando riuscirò a dimostrarlo come Kenan poi sarà una cosa possibile penso. Ma siamo tutti concentrati sulla nostra priorità. La mia deve essere quella di preparare bene le partite. La Juventus ha da sistemare qualcosa come ha fatto oggi che diventa fondamentale per il futuro, ha da parlare di contratti in scadenza.
Il tecnico bianconero fa poi anche il punto sulle condizioni del turco e del resto della Juventus: “Yildiz è a disposizione, oggi ha sviluppato tutto l’allenamento con la squadra. Conceicao e Kelly han fatto a parte oggi, c’è da valutare domani perché è passato talmente poco tempo che il percorso per valutarli è meglio domattina”.
Spalletti apre al suo rinnovo con la Vecchia Signora
Quando a novembre è arrivato in bianconero erano tanti i dubbi sulla possibile resa di Spalletti post esonero in Nazionale. Ma, intanto, la Juventus del tecnico di Certaldo sembra rinata, continua a giocare ed a produrre risultati utili tra cui in Champions. Spalletti, cogliendo la palla al balzo, apre anche al suo rinnovo in bianconero: “C’è anche il mio (di rinnovo ndr.) ma sono venuto con l’intenzione di lasciargli a disposizione la scelta. Con Elkann ho parlato spesso, lo sento molto vicino, molto partecipe a quelle che sono le voglie di diventare sempre più forti. Con lui vicino ci sentiamo ancora più forti”.
Spalletti nomina detto celebre di Allegri
Tra risultatisti e giochisti, motto che il tecnico bianconero pronuncia appositamente, ecco cosa preferisce Spalletti in vista delle prossime sfide: “Com’è? Giochisti e risultatisti? Ci sono in mezzo gli equilibristi. Poi da un punto di vista mio diventa facile. Ad avere più palla si riescono a decidere le sorti. In una partita come domani, se dai la palla alle squadre di Sarri fanno la cosa che gli piace più fare e riescono a sviluppare più cose di quelle che preparano e provano. Ci sono partite che ti fanno rimanere un po’ in sospeso e ti fan sentire incompleto. Questo è quello che vogliamo fare, sviluppare dentro le partite.”
L’analisi sulla Lazio di Sarri
Il tecnico bianconero analizza poi la Lazio di Sarri: “La Lazio è una squadra in continuo movimento, ha palleggio, sa giocare a calcio. Sapersi adattare a scenari che cambiano di continuo è una qualità importante. È una chiave per prendere in mano il pallino del gioco. Contro di loro distanze e ritmo devono essere allineati in tutta la squadra, Sarri avete visto allenare. Loro son sempre compatti, uniti, nelle scelte che fanno. Bisognerà essere bravi, una squadra collegata. Bisogna leggere i momenti della partita, giocano meglio della loro classifica”.
Le richieste di calciomercato
Celik, Mateta, Sterling, Kolo Muani e Frattesi, questi gli obiettivi di mercato di gennaio sfumati alla Juventus. Spalletti torna sul tema e spiega le mosse future del club bianconero: “Io penso che una delle migliori qualità di un allenatore è farsi comprare calciatori. La sintesi è questa qui. Ci vogliono calciatori forti che abbiano le condizioni di far giocare la squadra, ossia la Juventus, per obiettivi importanti.”
E infine chiude Spalletti: “L’allenatore può impegnarsi, essere bravo o meno bravo, ma poi sono i calciatori a determinare i livelli. Se dovessi essere io l’allenatore si va a cercare con la società di inserire quei calciatori che realmente migliorino la squadra evitando investimenti inutili”.