Kelly Doualla, debutto storico ai Mondiali di Turun dopo il controverso no a Tokyo: il motivo della scelta e le prospettive

  • Postato il 11 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Un debutto che sa di storia quello di Kelly Doualla. La 16enne sprinter azzurra ha fatto irruzione nel mondo dell’atletica la scorsa stagione con record e medaglie. Ma ora arriva il momento del grande salto. L’azzurra infatti sarà ai Mondiali indoor di Turun che rappresentano il suo debutto ufficiale con la nazionale maggiore.

La prima volta di Kelly

E’ arrivato il momento di gareggiare con i migliori al Mondo. Ai Mondiali di Turun ci sarà il debutto nella nazionale senior di Kelly Doualla che a soli 16 anni sarà una delle osservate speciale della manifestazione iridata al coperto. L’azzurra non è riuscita a centrare la qualificazione agli Assoluti chiudendo alle spalle di Zaynab Dosso con il tempo di 7”21 a un solo centesimo del minimo per i Mondiali. Ma le prestazioni in questa stagione le permettono di rientrare nei criteri di convocazione attraverso il ranking. E sulla pista polacco potrebbe cominciare una storia che per l’atletica italiana potrebbe diventare qualcosa di storico.

La scelta di dire no a Tokyo

Per Kelly Doualla quelli di Turun saranno i primi Mondiali senior della sua carriera. Ma sarà anche il debutto con la nazionale maggiore. Qualche mese fa però la giovanissima atleta azzurra e il suo staff decisero di rifiutare la convocazione per la rassegna iridata di Tokyo. Una scelta che fece molto discutere. La 16enne è stata la grande rivelazione dell’atletica italiana (e non solo nel 2025), l’11”21 fatto registrare a Skopje lo scorso luglio valeva come minimo anche per essere ai nastri di partenza a Tokyo. Ma la sua è stata una stagione lunghissima culminata con la doppia medaglia d’oro (100 metri e staffetta) agli Europei Under20. Una stagione lunga e un Mondiale, quello giapponese, posizionato molto in là con un calendario che avrebbe finito anche per condizionare i suoi impegni scolastici.

In quella occasione il suo allenatore decise, insieme alla famiglia di Kelly, di dire di no al Mondiale con una decisione che ha scatenato anche qualche polemica. La sensazione è che la scelta sia stata fatta anche per evitare una sovraesposizione mediatica di un’atleta ancora giovanissima su cui però si erano accesi i fari del mondo dello sport.

Il sì a Torun e le prospettive

Avvio di stagione positivo ma non esaltante quello di Kelly Doualla che però ormai si è lasciata alle spalle le competizioni giovanili e deve pensare solo “al mondo dei grandi”. La 16enne lombarda ora deve cominciare una nuova fase della sua carriera che passa necessariamente dal confronto con le migliori sprinter del mondo. Già qualche tempo fa era stato il suo allenatore Walter Monti a parlare dei Mondiali di Torun: “Cosa cambia rispetto a Tokyo? Questo è un contesto più ovattato. La Polonia non è dall’altra parte del mondo e non si perderanno molti giorni di scuola e inoltre non è una gara che arriva al termine di una lunga stagione. Ma si tratta di una porcina per mettere la testa nell’atletica che conta di più”.

Difficile dire quali potranno essere le aspettative ai Mondiali. La 16enne azzurra è ovviamente molto distante dalle migliori al mondo. Le due grandi favorite, almeno stando ai risultati stagionali, sono Julien Alfred (Santa Lucia) e proprio Zaynab Dosso, le uniche che in questa stagione sono riuscite a scendere sotto il muro dei 7 secondi (6”99). Per Doualla l’obiettivo è provare almeno a migliorare il 7”19 della scorsa stagione che in questo 2026 ha solo sfiorato e magari cominciare a costruirsi un’esperienza importante gareggiando con le migliori al mondo.

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