Kitzbuhel, ancora super Franzoni: è davanti anche nella seconda prova. Innerhofer sogna le olimpiadi, ma Odermatt...

  • Postato il 21 gennaio 2026
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È un film già visto: due prove cronometrate, Giovanni Franzoni davanti a tutti. Che poi, se dovesse ripetersi la magia di Wengen anche a Kitzbuhel, i conti sarebbero presto fatti: dopo le due prove dominate arrivò il trionfo in supergigante e il terzo posto in discesa, roba per la quale il 24enne di Manerbio metterebbe sopra una mega firma a caratteri cubitali (e con lui anche la nazionale azzurra). Il problema piuttosto se lo pongono i rivali, messi nuovamente nel sacco dallo straordinario momento di forma di un Franzoni che a un passo dalle olimpiadi ha decisamente deciso di alzare i giri del motore.

Franzoni continua a stupire: in supergigante l’occasione buona?

Come martedì, anche mercoledì la Streif ha detto che Giovanni è il più veloce di tutti. E poco importa se qualche big (vedi gli svizzeri) ha deciso di tirare un po’ su lo scarpone: Franzoni ha ribadito che per lui le prove contano come una gara, perché non esiste allenamento migliore, se non quello di scendere giù a rotta di collo lungo i pendii di qualsiasi pista gli si presenti davanti.

A Kitz, dove un anno fa si rivelò al mondo della velocità (decimo in supergigante, 14esimo in discesa), il bresciano ha limato di ulteriori 66 centesimi il tempo fatto registrare nella prima prova cronometrata. Impressioni? Franzoni non ha spinto al massimo, magari concedendosi qualche piccola “rialzata” in alcuni punti della pista, ma la sostanza poco cambia. Visto che domani la terza prova è stata annullata (come avvenuto a Wengen: le prime due di sono svolte senza problemi di sorta, e allora gli organizzatori hanno concesso 24 ore in più di riposo agli atleti), è logico pensare che sia lui l’uomo da battere, anche se poi il contingente rossocrociato sabato vorrà fare la voce grossa.

La sensazione però è che almeno nel supergigante di venerdì le possibilità di mettere gli sci davanti a tutti siano più che legittimate da quanto visto nei due giorni di prove. La contesa quasi sicuramente si deciderà sulla stradina che collega alla Seidlaml, il punto dove ballano i centesimi più “caldi”.

Innerhofer è senza età, Paris si gestisce (come Odermatt)

Le buone notizie in casa Italia non si fermano a Franzoni: Christof Innerhofer, secondo martedì, ha replicato con un ottimo quarto posto nel secondo training, a 39 centesimi dal compagno di nazionale. Inner a Kitz si gioca un posto per Milano-Cortina, ma la sfida diretta con Bosca per ora lo vede nettamente avanti (Bosca che peraltro non ha preso il via nella seconda prova per risparmiarsi in vista delle gare di venerdì e sabato).

Secondo di giornata il francese Nils Alphand, terzo Babinsky che è andato fortissimo soprattutto sul tratto del Seidlam (occhio all’austriaco, già in palla a Wengen dove ha chiuso dietro a Franzoni in superigante). Mattia Casse ha chiuso al sesto posto, Florian Schieder all’ottavo, Dominik Paris 19esimo ma senza forzare troppo. Quanto ai big, Odermatt chiude nono ma con margine, von Allmen sbaglia ed evita guai peggiori, ma fino a tre quarti di prova era sui tempi di Franzoni. Insomma, antenne dritte, ma Giovanni ai rivali fa paura (e neanche poco).

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Virgilio.it

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