Kitzbuhel, Franzoni davanti a tutti anche nelle prime prove sulla Streif. Innerhofer stupisce: a 41 anni è secondo!

  • Postato il 20 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Wengen non era un caso, semmai era solo l’antipasto: Giovanni Franzoni non vuol smettere di stupire e a Kitzbuhel, nel tempio della velocità per eccellenza, stampa il miglior tempo nella prima manche di prova della discesa in programma sabato prossimo sulla mitica Streif. Un risultato che ormai non sorprende più nessuno: dopo le due prove cronometrate dominate sul Lauberhorn, la vittoria in supergigante e il terzo posto conquistato in discesa nello scorso fine settimana, il 24enne bresciano ha voglia di regalarsi un altro week-end da urlo. E con lui, anche Christof Innerhofer, che più si avvicinano le gare olimpiche e più sembra voler mandare messaggi allo staff tecnico azzurro.

Momento magico: Franzoni non vuol smettere di osare

Su una pista tirata a lucido e con condizioni meteo mai così favorevoli, la prova cronometrata stampata da Franzoni rifulge ancor più di luce propria. Un tempo decisamente importante se confrontato ai crono che tradizionalmente fanno la differenza a Kitzbuhel, tale da far pensare che anche stavolta il buon Giovanni non stia affatto bluffando.

E dopo i riscontri dell’anno passato, quando per la prima volta in carriera riuscì a mettere nel mirino le posizioni che contano (chiuse decimo in supergigante e 14esimo in discesa), stavolta sembra deciso a voler passare all’incasso. I passaggi sulla Mausefalle e l’Hausbergkante hanno stupito tutti gli addetti ai lavori: Franzoni è in una condizione psicofisica invidiabile, e gli svizzeri sanno già di aver trovato un rivale pericolosissimo in vista delle prossime gare, soprattutto quelle olimpiche.

Innerhofer adesso “vede” le olimpiadi. Paris non forza

Va da sé che nell’Italia della velocità c’è un altro protagonista ritrovato: è Christof Innerhofer, stramotivato all’idea di riuscire a strappare un pettorale per i giochi olimpici (se lo gioca presumibilmente con Guglielmo Bosca, oggi 54esimo con oltre tre secondi e mezzo di ritardo dal leader). Innerhofer ha chiuso al secondo posto, appena 11 centesimi dietro Franzoni, riuscendo a mostrare una volta di più lampi di classe assoluta che ne fanno a 41 anni l’atleta attualmente più longevo e più competitivo del circo bianco nella ristretta categoria degli over 40 (ma si potrebbe anche abbassare di un paio o più anni).

La prova del finanziere di Brunico vuol essere un invito a credere che il sogno olimpico sia realmente possibile: alle sue spalle si sono piazzati il francese Muzaton (a 39 centesimi da Franzoni) e lo svizzero Monney (a 42 centesimi), lo scorso anno secondo nella discesa vinta come da copione da Odermatt. Che ha chiuso a 1”41 da Franzoni, lasciando qualcosina nel primo, nel quarto e nel sesto intermedio, ma senza dare l’impressione di voler forzare troppo.

Anche Paris, reduce dai problemi alla caviglia sinistra del fine settimana di Wengen, è sceso giù controllando: 40esimo a 2”69, mentre Mattia Casse ha perso 57 centesimi nel solo secondo intermedio, e quelli s’è portati fino in fondo, chiudendo sesto.

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