La Camera chiede un'informativa del ministro Nordio sulle parole di Gratteri al Foglio

  • Postato il 11 marzo 2026
  • Di Il Foglio
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La Camera chiede un'informativa del ministro Nordio sulle parole di Gratteri al Foglio

Forza Italia, Lega, FdI, Nm, Pd, M5s, Avs e gruppo Misto hanno chiesto nell’aula della Camera un’informativa del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, sulle parole del procuratore Nicola Gratteri al Foglio. La proposta è arrivata dal deputato di Forza Italia Enrico Costa, ed è stata condivisa da tutti i gruppi di maggioranza e anche dall'opposizione. 

Il magistrato, ospite fisso di La7 e volto più riconoscibile della campagna referendaria per il No, aveva lasciato intendere in tv che il vincitore del festival di Sanremo Sal Da Vinci , autore della canzone "Per sempre Sì", avrebbe in realtà votato No. Ma lo stesso cantante ha smentito. Interpellato dal Foglio su questo episodio, Gratteri ha detto che scherzava, che era un gioco con il conduttore Massimo Gramellini, che bisognava ridere. Poi, nel mezzo dell'intervista, il procuratore ha cambiato registro. "Senta, con voi del Foglio – ha detto – se dovete speculare e diffamare persino su Sal Da Vinci, fate pure. Non è un problema. Tanto, dopo il referendum, con voi del Foglio faremo i conti". I conti come? "Nel senso che tireremo una rete". Un avvertimento che non suona come una battuta.

 

                           

 

"Mi sembrano frasi sconcertanti. Ritengo vada fatto un approfondimento su quella che ritengo una frase controversa nei confronti di un giornale e di giornalisti”, ha detto il Costa. “Le frasi riportate dal Foglio sono terribili, attendiamo una smentita, siamo fiduciosi che arrivi. Quelle frasi rappresentano un’ennesima ferita a un modo corretto di fare un dibattito pubblico e a una democrazia liberale”, ha aggiunto il deputato del Misto Luigi Marattin. 

Deborah Serracchiani del Pd si è associata alla richiesta di informativa urgente e ha espresso solidarietà al Foglio per quelle "parole irricevibili ma – ha aggiunto – ancora non abbiamo ricevuto risposta alle nostre richieste di informativa a Nordio che ha definito paramafiosi i magistrati del Csm, e sulle parole di Bartolozzi". Carmela Auriemma del Movimento 5 stelle ha ricordato: "Il ministro Nordio lo stiamo aspettando ma vogliamo in primo luogo le scuse da lui che rappresenta il mondo della giustizia e per primo ha avvelenato i pozzi con dichiarazioni pubbliche, non provate ad addossare a Gratteri la colpa di questo". 

 

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Autore
Il Foglio

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