“La colpa è di chi muore” di Bellinazzo, un noir ambientato nel mondo del calcio il 12 marzo alla Feltrinelli

  • Postato il 11 marzo 2026
  • Copertina
  • Di Genova24
  • 5 Visualizzazioni
marco bellinazzo

Genova.La colpa è di chi muore” di Marco Bellinazzo sarà presentato alla libreria Feltrinelli di Genova giovedì 12 marzo alle 18.

Si tratta di un noir che scava nelle nervature più oscure del calcio globale, restituendo un racconto duro, necessario e profondamente umano. Come ricorda ThrillerLife, qui “ci sono assassini di uomini e divoratori di sogni”, e Bellinazzo non distoglie mai lo sguardo da questo conflitto tra ambizione e brutalità, talento e potere, in tutte le loro forme.

La trama: Il calcio è un sogno. Ma per molti ragazzi, soprattutto se nati nel posto sbagliato, può trasformarsi in un incubo. Marco Bellinazzo, con la sensibilità del cronista che ama davvero ciò che racconta, ci regala un noir che è insieme romanzo d’indagine, viaggio nei meccanismi oscuri dello sport e racconto di formazione. Dante Millesi è un giornalista disilluso, un ex ragazzo del Rione Sanità che ha imparato a convivere con la nostalgia e con la sconfitta. Ma quando un cadavere emerge dal Lago di Lugano e i sogni di tre giovani calciatori africani si incrociano col suo passato, sarà costretto a tornare in campo. Tra Milano, Lagos e Parigi, in una scacchiera di potere e corruzione, la verità non basta. Serve il coraggio di scriverla lo stesso. “La colpa è di chi muore” è una storia che lascia il segno. Come certi tiri sbagliati, come certi amori finiti, come certe verità che nessuno vuole ascoltare. Una storia che nasce lì, nel punto esatto in cui il talento incontra il dolore. Una storia che somiglia terribilmente alla verità. Una storia necessaria, che parla di passione e sfruttamento, di giornalismo e redenzione, di uomini che uccidono corpi e altri che distruggono sogni. E quelli, forse, sono i peggiori. (Maurizio de Giovanni, luglio 2025).

Il romanzo segue il giornalista Dante Millesi attraverso una vicenda che si muove tra Milano, Lagos e Parigi, una “scacchiera di potere e corruzione” come la definisce The BookAdvisor, dove la verità non basta: bisogna trovare il coraggio di raccontarla. È un viaggio che, secondo Il Posto delle Parole, “lascia il segno, come certi tiri sbagliati e certe verità che nessuno vuole ascoltare”, citando la prefazione di Maurizio De Giovanni.

Bellinazzo affronta senza filtri i meccanismi spietati di un sistema che costruisce «cattedrali di soldi sopra cimiteri di sogni infranti», dando voce a chi in quel sistema rischia di essere schiacciato. Emerge così una storia che, pur parlando di calcio, supera i confini del genere sportivo per toccare temi universali: sfruttamento, inganno, desiderio di riscatto.

Anche ThrillerCafé sottolinea la forza del personaggio di Millesi, un giornalista “integerrimo” che conosce bene “le nefandezze dell’ambiente” e che, proprio per la sua onestà, diventa il destinatario di una rivelazione «scandalosa e atroce, capace di stravolgere il mondo del calcio italiano». L’indagine sul cadavere emerso dal Lago di Lugano si intreccia con traffici illeciti e segreti pronti a esplodere, in un clima di tensione crescente dove nessuno è davvero innocente.

Nella Bottega del Giallo si sottolinea come l’autore porti il lettore «in una storia dove il pallone perde la sua sfericità, per colpire con angoli spigolosi e laceranti», restituendo un quadro narrativo fatto di passioni, ombre e fragilità esposte.

Lo stile di Bellinazzo si distingue per una scrittura asciutta, controllata e senza concessioni all’enfasi, come osservato da The BookAdvisor, che sottolinea come l’autore scelga di “restituire un’immagine nitida e disturbante” piuttosto che costruire un mito attorno al mondo del calcio. Questa essenzialità diventa una lente precisa attraverso cui il lettore osserva una realtà complessa e spesso taciuta.

 

Autore
Genova24

Potrebbero anche piacerti