La combinata dei rimpianti: Peterlini spreca, D'Antonio incappa nella solita inforcata. E Trocker è già il presente

  • Postato il 10 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
  • 3 Visualizzazioni

Non un disastro, ma certamente un’occasione sprecata. Perché la combinata mista femminile, come quella maschile del lunedì, all’Italia dello sci alpino è rimasta davvero indigesta. Dopo il quinto posto della coppia Paris/Sala e il settimo di Franzoni/Vinatzer, martedì l’unico binomio azzurro ad aver concluso le due manche ha visto Nicol Delago e Anna Trocker chiudere al decimo posto, a un secondo e spiccioli dal bronzo conquistato dalle statunitensi Wiles/Moltzan. Risultato che per la coppia è tutt’altro che da biasimare, ma che fa aumentare i rimpianti pensando alle cartucce sparate a salve dagli altri tre binomi.

Shiffrin stecca: esultano le austriache “meno” attese

Sofia Goggia al mattino ha rovinato i piani di Lara Della Mea, che viste come sono andate le cose nella manche di slalom qualcosa da dire ce l’avrebbe avuto, eccome. Il crollo (inatteso) di Mikaela Shiffrin ha riscritto la storia di una gara piena di sorprese, col successo delle austriache Radler/Huber, l’argento delle tedesche Weidle-Winklemann/Aicher (quest’ultima la vera protagonista di questo primo scorcio di gare al femminile, con due argenti al collo) e appunto il bronzo delle americane “meno” attese.

Il rimpianto maggiore è legato alla prova di Martina Peterlini, che ha ricevuto il testimone da Laura Pirovano partendo come terzultima del lotto, ma sbagliando una direzione a metà gara e uscendo dal tracciato quando era in linea con i tempi delle migliori 4 (ma dava la sensazione di essere in spinta). Insomma, una medaglia era possibile, ma ancora una volta l’appuntamento è stato rimandata ad altra sede. Con Lalli Pirovano che continua a vedere sempre alla stregua di una chimera la possibilità di concludere una gara sul podio (anche se stavolta non certo per sue responsabilità).

Trocker, che debutto olimpico: il futuro è tutto dalla sua parte

C’era attesa per vedere all’opera le due baby azzurre Anna Trocker e Giada D’Antonio, la cui presenza alle olimpiadi (soprattutto per ciò che riguarda la 16enne di origini partenopee) non aveva mancato di sollevare qualche polemica.

In realtà Trocker ha dimostrato una volta di più di essere un’atleta sulla quale è giusto puntare, e fin da subito: il ritardo di 1”28 dalla vetta è sostanzialmente eredità del gap accumulato durante la discesa da Nicol Delago (1”16), con la 17enne di Fié allo Scilliar che ha mostrato coraggio e grandi qualità anche di temperamento, di fatto aumentando di soli 12 centesimi il ritardo complessivo del tandem azzurro, che ha confermato la decima posizione occupata al termine della run di discesa.

Una prestazione che certifica la bontà della scelta fatta dallo staff tecnico: Trocker è certamente il futuro tra i pali stretti della selezione italiana, ma in qualche modo ha già un presente di valore. E nello speciale olimpico di mercoledì 18 febbraio potrà anche tentare di inserirsi nel gruppo delle migliori.

D’Antonio, un film già visto: “Ho dato tutto, ci sta di inforcare”

Giada D’Antonio al contrario è rimasta vittima dell’ennesima inforcata, anche se sulla volontà di provare a dare tutto quello di cui disponeva nessuno avrà mai da obiettare. Il problema però è sempre il solito: la 16enne di San Sebastiano al Vesuvio è incappata in un’altra uscita, alimentando i dubbi di chi riteneva la sua presenza nel lotto delle 11 atlete convocate nello sci alpino non così attinente alle reali necessità della squadra azzurra.

Le polemiche non erano mancate in sede di convocazioni: D’Antonio è stata preferita a Giulia Valleriani ed Emilia Mondinelli (oltre che a Giorgia Collomb, che pure quest’anno ha fatto tanta fatica) e per come sono andate le cose in combinata la scelta non ha pagato dividendi.

Lei ai microfoni Rai a fine giornata s’è detta comunque entusiasta di essere a Cortina: “Un’emozione unica, sono grata a chi mi ha dato questa opportunità. Chi fa slalom sa che c’è sempre il rischio di poter inforcare. Ora mi concentro sul “vero” slalom per provare a fare meglio”. Eppure forse la gara per fare davvero risultato era quella odierna. Un’occasione sprecata.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti