La Ferrari attacca, ala macarena in Cina e Mercedes accetta la sfida sui social: Horner per salvare Aston Martin
- Postato il 10 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Corri corri cavallino ti prego, fino a Shanghai io ti guiderò. Parafrasando la celebre “Samarcanda” di Roberto Vecchioni si può rendere l’idea del mood di casa Ferrari dopo il buon esordio in Australia. Un podio, un quarto posto, un distacco contenuto rispetto ai favoriti della Mercedes che hanno fatto doppietta. A Maranello vogliono osare, senza perdere troppo tempo. Per questo motivo hanno deciso di far esordire già in Cina la famigerata ala “macarena” di cui tanto si parla dopo la sua comparsa nei test in Bahrain. Una mossa significativa per provare il colpaccio.
Mercedes accetta la sfida e lo ha fatto capire con un post che ha racchiuso gli ultimi anni di lotta tra le rosse e le frecce d’argento. Intanto c’è chi deve urgentemente correre ai ripari come Aston Martin dopo il debutto pessimo di Melbourne. E sembra che patron Stroll stia pensando a Christian Horner per risollevare le sorti del team.
- La Ferrari osa: macarena in Cina e sotto con gli sviluppi
- Mercedes "nascosta" ma sui social è "ruota a ruota"
- Aston Martin: perchè Christian Horner è l'uomo giusto
- Bahrain e Arabia cancellate, lo spoiler di Antonelli e Hadjar
La Ferrari osa: macarena in Cina e sotto con gli sviluppi
Una partenza al fulmicotone, un ritmo buono, una lotta serrata con la Mercedes e poi un terzo e quarto posto che fanno ben sperare. Questo il primo gp della stagione per la Ferrari che in Australia ha confermato quanto di buono circolava sul conto della SF-26 dopo la preseason. Per una volta nessuna delusione, nessun brusco risveglio.
A Melbourne la rossa è stata la migliore monoposto dopo le frecce d’argento, di impatto meglio di McLaren, pure motorizzata Mercedes, e Red Bull. Questo fa ben sperare tutto l’ambiente che finora era rimasto coi piedi per terra anche dopo qualche segnale positivo nei test di Barcellona e Bahrain. Ma si sa, come diceva il Drake Enzo Ferrari, i secondi sono i primi degli sconfitti.
Per questo a Maranello vogliono andare all’attacco, provare a colmare il gap evidenziato in Australia. Come riportato da Autorace, Ferrari presenterà la prima versione dell’alettone posteriore, la famigerata ala reverse detta “Macarena” a Shanghai, mentre la versione definitiva dovrebbe arrivare prima del Gran Premio del Canada.
Mercedes “nascosta” ma sui social è “ruota a ruota”
La Mercedes in Australia si è dimostrata la più veloce, come macchina e come power unit. Sabato la scuderia di Brackley ha sbaragliato la concorrenza in qualifica: Russell ha conquistato la pole position davanti al compagno di squadra Kimi Antonelli con distacchi orbitanti sul secondo per tutti, Ferrari comprese.
In gara questa superiorità è stata confermata, nonostante lo spunto in partenza e iniziale delle Ferrari, Russell ha tenuto botta all’arrembante Leclerc e poi, quando la strategia della Ferrari ha vacillato (o è stata semplicemente conservativa), sia Russell che Antonelli sono riusciti a fare doppietta senza problemi.
C’è chi dice che le frecce d’argento avessero margine, che si siano “nascoste” per evitare di spiattellare la loro superiorità con distacchi importanti alimentando i già esistenti dubbi e proteste sul rapporto di compressione. Ma c’è anche chi sostiene che a Maranello siano avanti con gli sviluppi. Insomma una bella battaglia, come ai vecchi tempi, proprio come sottolineato nel post social della scuderia di Toto Wolff
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/MercedesAMGF1/status/2031090689258246202" profile_id="MercedesAMGF1" tweet_id="2031090689258246202"/]E se chiudi gli occhi… Ruota a ruota di nuovo con i nostri vecchi rivali in rosso
Nel post, ex tweet, ci sono tre immagini di Ferrari e Mercedes in lotta, non solo Leclerc e Russell domenica, ma anche Vettel e Raikkonen in bagarre con Hamilton all’epoca in cui la Ferrari provava a rompere il dominio dell’inglese, oggi vestitosi di rosso, e la sua freccia d’argento.
Aston Martin: perchè Christian Horner è l’uomo giusto
Una debacle di proporzioni bibliche. Un rapporto investimenti/risultati da far rabbrividire. Questo è stato l’esordio dell’Aston Martin in Australia. Un fallimento annunciato da una pre stagione in cui erano emersi tutti i problemi di una monoposto che doveva essere un gioiello, la prima disegnata dal genio Adrian Newey e che si è rivelata un macinino con un motore inadatto come quello fornito da Honda.
Vedere Alonso, autore peraltro di una partenza da campionissimo quale è, ansare a spasso in pista al pari di Stroll come se fossero alla guida di una gran turismo ha fatto male. Ancor di più vederli vagare per i box in attesa di una macchina da poter guidare perchè non erano nemmeno sicuri di scendere in pista.
Lawrence Stroll vuole correre ai ripari. Secondo alcune indiscrezioni, il patron della verdona starebbe riconsiderando l’idea di reclutare Christian Horner per risollevare le sorti della squadra di Enstone. Anche per sollevare Newey dall’incarico di team principal specie dopo le sparate contro Honda di cui si è reso protagonista a Melbourne. Horner, il cui ingresso in Alpine è osteggiato da Toto Wolff, sarà disponibile dopo il congedo per giardinaggio ad aprile, ma le richieste di partecipazione azionaria dell’ex team principal della Red Bull restano un ostacolo.
Bahrain e Arabia cancellate, lo spoiler di Antonelli e Hadjar
L’ufficialità dovrebbe arrivare da un momento all’altro- Le due gare negli Emirati, i GP di Bahrain e Arabia Saudita saranno cancellati dal calendario a causa dei bombardamenti in atto nel conflitto che sta interessando tutto il Medio Oriente. La certezza circola in queste ore anche da uno spoiler di cui si sono resi protagonisti Hadjar e Antonelli,
Un fan che ha condiviso un volo per Shanghai con il pilota della Racing Bulls e quello della Mercedes, sostiene che i due piloti stavano discutendo dei round di Formula 1 in Medio Oriente, la cui cancellazione sarebbe già stata comunicata a scuderie e piloti. Tanto che si sarebbe sentito Hadjar che scherzando con Kimi gli avrebbe detto: “Ci sono due gare in meno da vincere per la Mercedes”.