La mente nazi. 12 moniti dalla storia
- Postato il 7 gennaio 2026
- Di Il Foglio
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La mente nazi. 12 moniti dalla storia
La storiografia che intende ricostruire e interpretare le vicende del regime nazionalsocialista si arricchisce continuamente di nuovi contributi: studi sovente pregevoli – volti a indagare i numerosissimi aspetti di un periodo piuttosto breve ma complesso, tragico, talora incomprensibile –, tra i quali vanno annoverati anche i saggi di Laurence Rees. Dopo aver messo ripetutamente mano a un’analisi complessiva della Shoah, che ha preso le mosse dalle prime forme di discriminazione antisemita ed è giunta a esaminare l’attuazione della soluzione finale, in questo studio egli guida il lettore attraverso un itinerario nella mentalità di chi, sostenendo il regime nazista in modo attivo, ha permesso, accettato o giustificato l’eliminazione degli ebrei d’Europa. Si tratta di un percorso che lo storico ha deciso di articolare in dodici moniti, dodici segnali d’allarme che ogni cittadino è presumibilmente in grado di cogliere osservando il comportamento dei diversi leader politici, il funzionamento delle istituzioni del proprio paese e gli orientamenti della comunità alla quale appartiene.
Scrive al riguardo Rees: “Mi concentro sui moniti perché non credo che la storia offra insegnamenti universali e assoluti”. Per poi aggiungere, di lì a poco: “Il mio è un resoconto storico, non un commento politico. Tuttavia, senza una solida conoscenza dei fatti del passato, i moniti che ci vengono consegnati rischiano di non essere compresi fino in fondo”. Convinto che i movimenti antisistema non si affermino all’improvviso ma riescano a insinuarsi e a prosperare nel tessuto delle democrazie, lo studioso ne analizza la retorica incendiaria, l’atteggiamento fieramente intollerante, la componente razzista e antisemita, l’impiego della paura e della fede religiosa: in una parola, egli prende in esame la strategia che viene elaborata e attuata dagli aspiranti autocrati per minare le fondamenta dello stato di diritto.
Mescolando con lucidità e acume tanto la storia quanto la psicologia, avvalendosi inoltre delle testimonianze – in gran parte inedite – di ex nazisti e di cittadini che ben ricordano gli anni della dittatura hitleriana, Rees mostra come la Shoah, il crimine più orribile perpetrato nel Novecento, continui a costituire un possibile modello per i nemici del sistema democratico e dei valori che ne sono alla base.Emerge dunque la necessità di comprendere appieno il nostro passato in modo da riuscire a ricavarvi gli insegnamenti che esso appare in grado di darci. Uno sforzo certo non da poco, ma che probabilmente ci consentirà di non rivivere le drammatiche esperienze dei nostri padri, messi improvvisamente a tacere dall’arrogante violenza di un regime dispotico e spietato.
Laurence Rees
La mente nazi. 12 moniti dalla storia
Bompiani, 506 pp., 22 euro