La proroga dell’invio di armi all’Ucraina è legge: sì alla fiducia anche in Senato. M5s: “Maggioranza incoerente”
- Postato il 25 febbraio 2026
- Politica
- Di Il Fatto Quotidiano
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La proroga per un altro anno dell’invio di armi ed equipaggiamenti militari all’Ucraina è legge. Il Senato ha, infatti, approvato – con 106 voti favorevoli, 57 contrari e due astenuti – la conversione definitiva del decreto. Anche questa volta, come avvenuto alla Camera, il governo ha posto la fiducia. Una decisione non dovuta a implicazioni politiche come nel caso di Montecitorio, quando l’obiettivo è stato quello di disinnescare la sfida dei tre deputati vannacciani. A Palazzo Madama il generale non ha suoi sostenitori: la scelta di mettere la fiducia era finalizzata solo ad approvare il prima possibile il provvedimento e dare la possibilità ai senatori di partire in serata per il fine settimana, anche di campagna elettorale, evitando lo sciopero dei voli.
Così al Senato hanno votato No tutte le opposizioni, non solo Movimento 5 stelle e Alleanza Verdi-Sinistra. Contrario anche il voto di Azione di Carlo Calenda, storicamente pro Kiev, così come Partito democratico e renziani che hanno sempre approvato il sostegno, anche militare, all’Ucraina, tranne nei casi di voto di fiducia. “Siamo stati costretti dalla fiducia”, hanno detto dai banchi dem accusando la maggioranza di aver blindato il testo “per coprire le vostre differenze e difficoltà“, ha spiegato Alessandro Alfieri del Pd.
“Prima ancora delle cifre e delle strategie, c’è un tema politico enorme: l’incoerenza della maggioranza”, ha dichiara il senatore M5s, Bruno Marton, intervenendo in Aula. “Abbiamo assistito – ha aggiunto – all’ennesimo esercizio di memoria selettiva e doppi standard. Il senatore Balboni si è detto sorpreso che il generale Vannacci esprima posizioni simili a quelle del presidente Conte. Ma Vannacci è stato al governo con voi per tre anni. Non potete scaricare oggi ciò che ieri vi andava bene, siete ridicoli. Dalla maggioranza arrivano accuse di incoerenza al M5s. Ma sono quattro anni che diciamo ‘basta armi’ e votiamo coerentemente di conseguenza. Chi era contro la legge Fornero e poi ha alzato l’età pensionabile dovrebbe evitare lezioni di coerenza“, ha sottolineato Marton: “Ci dite che si sta sempre con l’aggredito e mai con l’invasore. E allora perché su altri scenari internazionali sostenete governi, come Israele, che occupano territori e violano il diritto internazionale? Non si può brandire la coerenza come un’arma retorica e poi applicarla a geometria variabile”, ha concluso l’esponente M5s.
Il decreto proroga fino al 31 dicembre 2026 l’autorizzazione a cedere alle autorità ucraine mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari, “con priorità per quelli logistici, sanitari a uso civile” e di protezione dagli attacchi aerei e missilistici. Inoltre, disciplina il rinnovo dei permessi di soggiorno concessi per protezione speciale ai cittadini ucraini, fino al 4 marzo 2027, e per la sicurezza dei giornalisti freelance. Il provvedimento è stato approvato dalla Camera l’11 febbraio scorso, con il voto contrario dei tre deputati di Futuro Nazionale di Vannacci, favorevoli però alla fiducia.
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