La Scherma – Intervista ad Anna Marchiori della Leon Pancaldo: ci racconta una disciplina sportiva cerebrale ed entusiasmante

  • Postato il 29 gennaio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico gennaio 2026

Tra le sue Sezioni, la Polisportiva del Finale annovera la Scuola di Scherma Leon Pancaldo, fondata nel 1983 dal Maestro Sergio Nasoni, che ha iniziato a insegnare questa disciplina nel lontano 1975 e da lì non ha più smesso. In tutti questi anni, Nasoni ha lavorato sodo e con passione con tutti i suoi atleti, e ne ha portati diversi a raggiungere risultati di livello Nazionale ed Internazionale. Il Maestro Nasoni, nel corso della sua carriera di tecnico, ha ricevuto importanti e meritati riconoscimenti. Tra questi ricordiamo la Medaglia di Bronzo conferitagli nel 1993 dal C.O.N.I per meriti sportivi e la Maschera d’Onore alla Carriera d’Oro che ha ricevuto nel novembre 2016 dalla FIS, la Federazione Italiana Scherma a Roma, a margine dell’assemblea elettiva della Federazione.

Oggi scopriamo questa attività insieme ad Anna Marchiori, moglie del Maestro Nasoni che si è sempre occupata delle relazioni della Scuola con l’esterno; sempre presente, insieme al marito, a tutte le gare e agli eventi della Scuola e della Polisportiva, Anna, affezionata ai grandi atleti usciti negli anni dalla Leon Pancaldo, si è sempre impegnata per sostenere lo sport della Scherma e la sua diffusione.

PARLIAMO DELLA SCHERMA, COSA SI FA QUI A FINALE E PERCHE’ E COME AVVIENE L’APPROCCIO DEI RAGAZZI A QUESTO SPORT?

“La Scuola di Scherma Leon Pancaldo è nata a Savona. Anni fa siamo venuti qui perché ci è stato chiesto. Inizialmente tergiversavamo, dopodiché abbiamo detto: proviamoci e vediamo un po’ come ci si comporta fuori dalla zona dove abitualmente lavoravamo e siamo venuti a Finale. Per noi è stata una sorta di sfida, una sfida che direi sia andata a buon fine, perché abbiamo trovato ottimi atleti e un ottimo ambiente, quello della Polisportiva, ben organizzato. Ci siamo quindi immediatamente amalgamati a questa famiglia”.

“Ho visto che i ragazzi hanno accolto questa esperienza con entusiasmo, dai più piccoli ai più grandi. Con i piccini ci siamo mossi inizialmente attraverso il gioco; strada facendo hanno imparato anche aspetti più tecnici che li hanno poi portati a diventare agonisti. Oggi abbiamo quindi un gruppo di agonisti e un gruppo di bambini, ma per noi tutti hanno la stessa importanza. L’ambiente in cui operiamo è un ambiente molto affiatato, ed è proprio questo quello che desideriamo: creare un gruppo unito, dove il più grande svolga anche la funzione di fratello maggiore per il più piccolo e dove il piccolo si entusiasmi nel confrontarsi con il grande, che a sua volta gli dedica tempo e attenzione”.

CHE COSA E’ LA SCHERMA PER VOI E PERCHE’ PER VOI E’ COSì IMPORTANTE E SPECIALE?

“È uno sport che ti rende innanzitutto attento: servono concentrazione, riflessi, determinazione e spirito di sacrificio. Ma serve anche onestà, onestà d’intenti, perché quando ricevi una stoccata devi saperlo ammettere senza alcun timore. Ci vuole molta onestà”.

COME VEDETE I RAGAZZI E LE RAGAZZE AFFACCIARSI A QUESTA DISCIPLINA?

I ragazzi e le ragazze sono entusiasti, tutti molto entusiasti. Seguono con attenzione e con una forte voglia di crescere, che è davvero evidente ed è bello. La scherma insegna a ragionare, ad avere riflessi pronti, qualità utilissime anche nella vita. Insegna anche l’astuzia di portare l’avversario nel proprio gioco e la pazienza necessaria per riuscirci. È una vera e propria alchimia: uno sport molto cerebrale, forse più cerebrale che fisico. La scherma è come una partita fatta di scatti continui, giocata a grande velocità, che non ti lascia spazio né tempo: devi decidere in frazioni di secondo. Ed è proprio questa la sua bellezza”.

COME E’ PRGANIZZATA LA VOSTRA ATTIVITA’ A LIVELLO DI GIORNI E ORARI DEGLI ALLENAMENTI PER CHI FOSSE INTERESSATO E VOLESSE INIZIARE GLI ALLENAMENTI?

“Siamo presenti a Finalborgo, presso la Palestra Rivetti, il lunedì e il giovedì: dalle 17.00 alle 18.00 per i bambini più piccoli e dalle 18.00 alle 19.30 per i ragazzi più grandi e gli agonisti, anche adulti.

Siamo anche a Savona, al Palazzo Pozzo Bonello, il martedì e il venerdì dalle 17.00 alle 20.30. Offriamo quindi la possibilità di allenarsi sia a Finale che a Savona. A Savona la palestra è dedicata esclusivamente alla scherma, con le pedane, mentre qui ci adattiamo un po’ perché le pedane non ci sono. I ragazzi che vogliono tirare in pedana hanno comunque la possibilità di farlo a Savona”.

CHE CONSIGLIO TI SENTI DI DARE A CHI VUOLE INIZIARE QUESTO SPORT CHE VANTA TANTA ATTIVITA’ CELEBRARE ED HA UNO SPIRITO DI LIBERTA’?

“Io penso che la scherma insegni davvero la disciplina e soprattutto la voglia di essere sé stessi, di esprimere sé stessi. È fondamentale non farsi condizionare da altro, ma dare ciò che si è. Non a caso si dice che ‘sotto la maschera dello schermidore c’è la testa dello schermidore‘, non quella dell’istruttore, né quella del genitore, ma quella del ragazzo. Ed è quella che deve agire e determinare il risultato, che sia positivo o negativo, ma che deve essere completamente suo” conclude Anna, i cui i contatti trovate nell’apposita area del sito della Polisportiva.

L’articolo è inoltre disponibile sul nostro sito al seguente link:

https://polisportivadelfinale.it/2026/01/29/scherma-uno-sport-cerebrale-che-scopriamo-nellintervista-ad-anna-marchiori-della-leon-pancaldo/

Autore
Il Vostro Giornale

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