La “The last dance” di Tiziano Pollio arriva ai titoli di coda: “Grazie calcio, è stato un viaggio meraviglioso”
- Postato il 2 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Tiziano Pollio appende gli scarpini al chiodo. Uno dei giocatori più apprezzati del panorama ingauno, tornato proprio quest’anno all’Albingaunia, il club cardine della sua città, ha annunciato il suo addio al calcio. La sua “The last dance” proprio nel club rinato per dare speranza all’Albenga, squadra in cui è cresciuto ed ha militato nelle stagioni passate.
Ma c’è anche un nesso con il Vadino, club che ha dato il titolo sportivo per ripartire come Albingaunia. Dopo le due stagioni nell’Andora, è tornato per giocare con gli amici di un tempo, con cui ha vinto coppa e campionato con gli arancioneri, tornando in Prima Categoria dopo la rifondazione.
“È stata e sarà per sempre una passione smisurata” spiega Pollio nella sua lunga lettera d’addio, commovente per chiunque abbia provato queste emozioni. Il tempo passa e, con lui, rimangono ricordi e momenti indimenticabili, ma anche la consapevolezza che alcuni momenti potranno rimanere solamente nella mente e nel cuore.
Il messaggio di Tiziano Pollio:
“Ricordo ancora quando a 4 anni obbligavo mia mamma ad andare al Sacro cuore a mettersi in porta per essere tempestata di tiri in porta… l’unico modo per farmi stare bravo. É stata e sarà sempre una passione infinita, smisurata!
Il calcio mi ha fatto crescere come persona e come uomo, con le sue emozioni e gioie pazzesche come un gol vittoria al 95’ direttamente da calcio d’inizio alle delusioni per una partita passata in panchina, una sconfitta o un rigore sbagliato!
Il calcio mi ha insegnato a stare in gruppo rispettando le regole di una società, di una dirigenza, di un allenatore, di fare squadra, di remare tutti dalla stessa parte, di creare quell’alchimia con i compagni che solo lo sport di squadra sa fare!
Ho conosciuto una marea di persone, un milione di compagni di squadra, mi porterò dietro con me tanti ricordi di ognuno di voi!
Mi mancherà lo spogliatoio,le partitelle negli allenamenti, i prepartita (“Raga nastro? Raga Salvapelle?) e l’adrenalina della partita stessa la domenica!
Grazie a tutte le società nella quale ho avuto il piacere di giocare!
Con Seba piccolo a casa cambiano le priorità e con l’età che ho devo “appendere le scarpe al chiodo”
É stato un viaggio meraviglioso! Mi mancherai! Grazie calcio”.