La torinese Vigel si compra la Mcm di Piacenza dal colosso cinese Rifa

  • Postato il 2 febbraio 2026
  • Economia
  • Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – L’azienda emiliana MCM, fondata nel 1978, è stata acquisita dal gruppo torinese Vigel, salvando così oltre 200 posti di lavoro che rischiavano di andare persi. La società era stata messa in difficoltà dall’azionista di controllo, il gruppo cinese Rifa, che aveva deciso di avviare il percorso verso il fallimento. L’acquisizione segue la presentazione di un piano industriale e l’accesso a una procedura negoziata.

Con l’accordo ufficiale, MCM spa passa a MCM Manufacturing Technologies Srl, controllata dalla holding Genfin, che possiede anche Vigel.

Obiettivi dell’acquisizione

Secondo quanto comunicato da Vigel, l’operazione punta a consolidare un’organizzazione diversificata, focalizzata sulle lavorazioni meccaniche per l’industria globale. L’acquisizione permette di ampliare la gamma di prodotti e tecnologie, diversificare i mercati e sviluppare sinergie tra le due aziende in ambito commerciale, sviluppo prodotto, produzione e acquisti.

I mercati di riferimento delle due società si integrano: MCM è presente soprattutto in Europa, mentre Vigel è attiva in Asia e Nord America, con clienti tra cui Tesla. L’accordo prevede il trasferimento completo del ramo d’azienda, mantenendo tutti e 230 i dipendenti di MCM. Complessivamente, le due realtà contano ora oltre 500 addetti, con ricavi stimati oltre i 100 milioni di euro e prospettive di crescita fino a 150 milioni.

Vigel, una storia lunga oltre 70 anni

Fondata nel 1947 a Borgaro Torinese, Vigel ha installato oltre 5.000 macchinari nel mondo, con l’export a rappresentare il 90% del business. L’azienda italiana impiega 150 persone nello stabilimento principale, mentre altri impianti si trovano in India e Cina, con filiali in Europa, Stati Uniti, Messico e Corea.

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Quotidiano Piemontese

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