“La tua crema è pericolosa”: la sgridata epica di Iginio Massari e sua figlia a Iolanda. Ecco cosa è successo nell’ultima puntata di Masterchef

  • Postato il 30 gennaio 2026
  • Televisione
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Passano le edizioni di MasterChef, cambiano le tendenze food e i talenti ai fornelli, ma la prova più temuta in assoluto dai concorrenti dello show culinario di Sky resta senza dubbio quella di pasticceria con Iginio Massari. Che nella puntata di ieri, giovedì 29 gennaio, ha confermato di essere il giudice guest star più inflessibile. Un’inflessibilità al quadrato, visto che il “senatore” dei pastry chef italiani è arrivato nelle cucine del programma accompagnato dalla figlia Debora, anche lei come il papà attenta ai dettagli e irremovibile anche di fronte a qualche piccola sbavatura. Per testare le capacità tecniche dei concorrenti e la loro resistenza allo stress, Massari padre e figlia hanno richiesto di replicare una versione inedita di uno dei dolci iconici della pasticceria di famiglia, la Saint Honoré “alla milanese”. A colpi di “la pasticceria è dura perché è fatta di regole. Il ‘quanto basta’ lo lasciamo agli chef”, i concorrenti hanno dovuto testare in appena due ore e mezza la propria abilità nella preparazione di pan di Spagna, bignè al caramello, crema pasticcera e panna montata e mousse al cioccolato.

Il risultato? In chiaroscuro. Da una parte c’è Carlotta, alla quale le cose vanno di male in peggio, tra pan di Spagna poco lievitato e bignè crudi, dall’altra Matteo Rinaldi che sogna di aprire una bakery e porta a casa un dolce di grande livello. Se la cavano bene anche Dounia, che sfrutta i dieci minuti extra usando la Green Pin e alla fine convince tutti con la sua torta e Alessandro (il suo dolce è quello più simile a quello dei Massari). Le peggiori sono invece le arcinemiche di questa edizione, la pugliese Dorella, che durante il Pressure Test si becca una sgridata epica da Massari, e la italo-brasiliana Iolanda. Per la prima è una “tragedia”, come dice lei stessa, per la seconda un disastro con tanto di stoccata finale di Mister Iginio che stronca la sua crema pasticciera non cotta: “È quasi pericolosa”, la bacchetta per via delle uova crude. Uno scivolone che le costa il grembiule e l’uscita di scena definitiva. Non prima di ricevere un bacio dal Dorella: “È il bacio di Giuda”, sbotta Iolanda.

La puntata prosegue poi con una Mystery Box surreale, con i concorrenti costretti a cucinare in coppia legati da un doppio guanto e disponendo di una sola mano libera ciascuno. La prova è complessa, a cominciare dal taglio dell’ingrediente principale, le cucurbitacee (zucca, zucchina, anguria o cetriolo), ma tutto è bene quel che finisce bene: nessun incidente, zero liti e i giudici soddisfatti che incoronano vincitori Matteo Canzi e Carlotta, alla conquista delle ultime Golden Pin e l’arrivo in esterna da capitani. Il gruppo a quel punto si sposta a Cagliari, dove a giudicarli c’è lo chef Luigi Pomata (gli appassionati di tv lo ricorderanno a La prova del cuoco): per un soffio vince la squadra blu di Carlotta, Matteo Lee, Dorella, Matteo Rinaldi e Dounia, che convincono i commensali con i piatti della tradizione sarda, mentre finiscono al Pressure Test Matteo Canzi, Irene, Niccolò, Alessandro e Jonny. Sono loro a sfidarsi in studio con una prova solo apparentemente facile: replicare il riso al salto con rognoni trifolati dello chef Cesare Battisti, del ristorante milanese Ratanà. Scivolano in molti, compreso Alessandro – uno dei favoriti di questa edizione -, tra risi che si sbriciolano in padella e rognoni cotti male, ma chi fa peggio di tutti è Irene, che prima crolla in un pianto a dirotto durante la cucinata, poi sbaglia la prova e finisce per doversi levare il grembiule. Per lei MasterChef è finito con un riso al salto, per altri nove la corsa verso la finale continua.

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Il Fatto Quotidiano

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