La zampata di Brignone: dal calvario al trionfo
- Postato il 12 febbraio 2026
- Sport
- Di Agi.it
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La zampata di Brignone: dal calvario al trionfo
AGI - La zampata, e che zampata, della 'Tigre delle nevi' di La Salle. La zampata di una favolosa fuoriclasse che a 35 anni ha scritto la pagina più bella della sua meravigliosa carriera ma anche dello sport italiano e dello sci alpino mondiale. A Cortina d'Ampezzo, la 'Perla delle Dolomiti', il luogo dall'anima glamour che la rende una affascinante meta non solo sciistica ma anche chic e mondana, nel cuore delle Dolomiti, Federica Brignone ha piazzato una zampata trionfale indimenticabile.
'Fede' ha rischiato di non essere al cancelletto di partenza del supergigante dei Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, rischiando di chiudere la sua carriera tra il dolore e persino di avere un danno permanente. Tutta colpa di quell'inforcata degli Italiani assoluti del 3 aprile dello scorso anno. Un lungo calvario segnato da incertezza: una frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, e la rottura del legamento crociato anteriore. Dopo il sollievo dei medici ("Federica puoi tornare a sciare"), dagli allenamenti in Valle d'Aosta, a 292 giorni dall'infortunio, è arrivata la prima gara (slalom gigante a Plan de Corones), e ora, a 315 giorni, l'oro olimpico. Federica Brignone è migliorata con l'età, diventando la donna più anziana ad aver vinto una gara di Coppa del mondo di sci alpino a Soelden (stagione 2024/2025), estendendo quel record e conquistando il suo primo trionfo in discesa libera in 15 anni di carriera.
Dalle origini a Courmayeur ai successi giovanili
Figlia di Maria Rosa Quario, quattro volte vincitrice di slalom in Coppa, Brignone è nata a Milano il 14 luglio 1990 ma trascorreva regolarmente la sua infanzia con i nonni a Courmayeur. Quando la madre seguì le Olimpiadi invernali di Lillehammer 1994 come giornalista, nonna Adriana iscrisse la nipotina alla scuola di sci a Courmayeur, dove fece rapidi progressi nonostante avesse solo tre anni. Dopo il trasferimento della famiglia da Milano alla Valle d'Aosta, vinse la sua prima gara alla fine del 1997. Nel 2005 si aggiudicò il titolo nazionale di superG nella sua categoria d'età e poi divenne campionessa del mondo juniores nella combinata a Garmisch-Partenkirchen nel 2009.
La prima vittoria in Coppa del mondo
Già alla sua seconda gara della prima stagione completa di Coppa (2009/2010), Brignone si classificò terza nello slalom gigante di Aspen. Al debutto olimpico a Vancouver 2010, a soli 19 anni, si classificò diciottesima in gigante. Nonostante i podi, la prima vittoria nella carriera da senior tardò ad arrivare. Fu solo all'inizio della stagione 2015/2016 che raggiunse finalmente il gradino più alto nello slalom gigante di Soelden. Nella stessa stagione arrivò anche la vittoria nel supergigante a Soldeu. Sebbene lo slalom gigante rimanesse la sua disciplina preferita, ottenne ottimi risultati anche nelle gare di velocità. Successivamente, entrò nel Centro Sportivo Carabinieri e fu promossa maresciallo per meriti sportivi.
Un palmarès da record
Stagione dopo stagione, il palmarès di Federica è cresciuto enormemente, includendo successi in Olimpiadi, Mondiali e Coppe del mondo. Con l'oro in superG a Cortina (quarta partecipazione ai Giochi), il totale delle medaglie olimpiche sale a quattro, dopo il bronzo in slalom gigante a PyeongChang 2018, l'argento a Pechino 2022 e il bronzo in combinata (quattro anni fa). In Coppa del Mondo è salita sul podio 85 volte, occupando il gradino più alto 37 volte (un record femminile italiano). Ha alzato al cielo la sfera di cristallo per due volte, nel 2020 (prima italiana di sempre) e nel 2025. Ai Mondiali ha ottenuto cinque podi: oro a Courchevel 2023 in combinata e Saalbach 2025 in gigante; argento in gigante a Garmisch 2011 e Courchevel 2023; e in supergigante a Saalbach 2025. Sull'Olympia delle Tofane aveva già ottenuto una vittoria in superG il 19 gennaio dello scorso anno.
Oltre allo sci, Federica Brignone ama cucinare, leggere e ballare, ed è una grande fan dell'ex tennista svizzero Roger Federer. Tra le sue passioni spiccano la montagna e ogni attività all'aperto, inclusa la partecipazione attiva a campagne a favore dell'ambiente.
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