Lagonegro, il Csm sceglie Cacciapuoti come procuratore
- Postato il 22 gennaio 2026
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Il Quotidiano del Sud
Lagonegro, il Csm sceglie Cacciapuoti come procuratore

Il plenum del CSM ha nominato all’unanimità Giuseppe Cacciapuoti nuovo Procuratore capo di Lagonegro, premiando la sua esperienza ministeriale e territoriale.
POTENZA – È Giuseppe Cacciapuoti il nuovo procuratore capo di Lagonegro. Lo ha deciso ieri all’unanimità il plenum del Consiglio superiore della Magistratura accogliendo l’unica proposta approvata, anch’essa all’unanimità, dalla commissione competente per gli incarichi elettivi. Il 58enne Cacciapuoti, originario di Piano di Sorrento (Napoli), è in magistratura dal 1997 e ha iniziato la sua carriera proprio a Lagonegro, dove ha prestato servizio come pm tra il 1998 e il 2003. Nei 15 anni successivi ha prestato servizio, sempre come pm, a Nocera Inferiore. A giugno 2018, poi, il trasferimento a Roma, al Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, dove ha assunto il ruolo di direttore dell’Ufficio I della Direzione Generale per l’esecuzione penale esterna e di messa alla prova, e in seguito di direttore Generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile.
L’ESPERIENZA PROFESSIONALE E LA SELEZIONE DEL CSM
Da marzo 2024 Cacciapuoti era tornato al lavoro di pm a Salerno dedicandosi ai reati contro la pubblica amministrazione, in materia edilizia ed ambientale, oltre a rapine e furti in abitazione. A contendergli l’incarico di procuratore capo di Lagonegro erano in otto, tra i quali l’attuale procuratore reggente di Potenza Maurizio Cardea. Dopo la rinuncia di quest’ultimo e di altri 3 candidati, tra i quali il procuratore per i minorenni in pectore di Catanzaro, Michele Sessa, il suo profilo è stato ritenuto «indubbiamente» il più idoneo. A far propendere la scelta sul suo nome è stata senz’altro l’esperienza al Ministero, ma anche quella giovanile a Lagonegro, quando si trovò a svolgere per 7 mesi l’incarico di procuratore reggente.
LE MOTIVAZIONI DELLA DELIBERA E LE DOTI ORGA
o in corsa dal Tar della Lazio per l’incarico di procuratore capo di Vallo della Lucania, per cui a dicembre del 2024 era stato già scelto Francesco Rotondo. I magistrati amministrativi avevano censurato la bocciatura della domanda di Cacciapuoti da parte dell’organo di autogoverno delle toghe, a causa di un’autorelazione di 6 pagine in più delle 10 previste. Il mese scorso, quindi, la scelta della guida dei pm vallesi era tornata al vaglio del plenum, che ha confermato la designazione di Rotondo. Cacciapuoti prenderà il posto rimasto vacante da febbraio 2025, col congedo per raggiunti limiti d’età del precedente procuratore capo, Gianfranco Donadio.
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