L’Arazzo di Bayeux a Londra. Evento culturale unico o crimine contro l’arte?

  • Postato il 10 marzo 2026
  • Arti Visive
  • Di Artribune
  • 2 Visualizzazioni

Dopo quasi mille anni il Bayeux Tapestry torna nel Regno Unito, al British Museum, per una mostra eccezionale visitabile da settembre 2026 a luglio 2027. Quello che si preannuncia l’evento più popolare di sempre del museo londinese e che elettrizza gli inglesi che avranno finalmente in patria una tra le opere più preziose sulla terra

Bayeux Tapestry, Scena 52, stili di fanteria e cavalleria, Wikipedia Commons
Bayeux Tapestry, Scena 52, stili di fanteria e cavalleria, Wikipedia Commons

L’Arazzo di Bayeux che racconta la battaglia di Hastings del 1066

L’unico e antichissimo ricamo che descrive in dettaglio la pagina più importante della storia inglese, la Battaglia di Hastings del 1066, è così fragile da preoccupare alcuni storici dell’arte: riuscirà ad attraversare il Canale della Manica uscendone indenne o rischierà di sbriciolarsi portando con sé i segreti dello scontro tra il duca normanno Guglielmo il Conquistatore e il re inglese Harold? La spinosa domanda ha scatenato un grande dibattito, terminato con la stipula di un’assicurazione pazzesca di 800 milioni di sterline, circa 916 milioni di euro. Una cifra stellare che riflette il valore incalcolabile di quell’oggetto. E che per molti non è comunque sufficiente, perché un danno non sarebbe comunque riparabile. Arazzo, Tapestry o Tapisserie, resta un’opera d’arte di una pregevolezza inestimabile, un vero e proprio documento scritto con ricamo su quanto accaduto in quella battaglia nel Sud del Regno Unito che ha visto i Normanni vincere sugli inglesi. 

Bayeux Tapestry, Scene13, Guy de Ponthieu, a sinistra, mani Harold sopra a William il Conquistatore, a destra. Wikipedia Commons
Bayeux Tapestry, Scene13, Guy de Ponthieu, a sinistra, mani Harold sopra a William il Conquistatore, a destra. Wikipedia Commons

L’Arazzo di Bayeux nel Registro della Memoria del Mondo

Considerato il rischio, i francesi non ci stanno a vedere spedito quel capolavoro, per sempre esposto nel museo di Bayeux, a Londra. Uno dei soli 600 oggetti presenti nel prestigioso Registro della Memoria del Mondo dell’UNESCO. Motivo per cui è partita addirittura una petizione, già sottoscritta da più di 77.000 persone, che grida: “No al prestito del Bayeux Tapestry”. Niente sembra poter placare la polemica d’oltralpe, né il fatto che il museo di Bayeux debba essere ristrutturato e che dunque il presidente francese Emmanuel Macron lasci l’Arazzo al British Museum per un annetto, né tantomeno alcuni preziosi tesori archeologici britannici (reperti del sito di Sutton Hoo e pezzi degli scacchi di Lewis) dati in cambio al museo francese.

Bayeux Tapestry. Scena 57, la morte di Re Harold nella Battaglia di Hastings. Wikipedia Commons.
Bayeux Tapestry. Scena 57, la morte di Re Harold nella Battaglia di Hastings. Wikipedia Commons.

L’Arazzo di Bayeux, ricamo unico sul Medioevo

Ma cosa rende speciali quei 70 metri di ricamo di lana su lino, forse realizzati a Canterbury? L’Arazzo di Bayeux è davvero una meraviglia di scorcio sul Medioevo, una specie di antenato del fumetto che racconta l’XI Secolo. 58 scene, 1515 soggetti, tra cui 623 persone, 202 cavalli e muli, 505 animali di specie diverse, 49 alberi, 37 edifici, 41 imbarcazioni, in momenti quotidiani e straordinari, in scene di guerra e cerimonie di corte, con abbigliamenti e costumi dell’epoca, descritti da titoli in latino, incorniciati da fantastiche bestie mitologiche e simboli da ammirare.
Una delle più preziose narrazioni visive medievali sulla faccia della terra. Perché spostarla rischiando di polverizzarla? Forse un po’di preoccupazione è questa volta davvero fondata.

Riccarda Riccò

L’articolo "L’Arazzo di Bayeux a Londra. Evento culturale unico o crimine contro l’arte?" è apparso per la prima volta su Artribune®.

Autore
Artribune

Potrebbero anche piacerti