Lazio, l’Olimpico si ripopola, ma tra Lotito e i tifosi è solo una tregua: la mossa degli ultrà e il destino di Sarri
- Postato il 12 marzo 2026
- Di Virgilio.it
- 4 Visualizzazioni
C’è fame di Lazio tra i tifosi biancocelesti: dopo aver disertato l’Olimpico nelle scorse giornate per protestare contro Claudio Lotito, i laziali hanno già acquistato 15mila biglietti per la gara col Milan di domenica, partita che rappresenterà solo una tregua nella protesta contro il presidente. Intanto il futuro di Maurizio Sarri resta incerto: il tecnico e Lotito sembrano uno prigioniero dell’altro.
- Lazio, i tifosi tornano all’Olimpico
- La strategia contro Lotito
- Lotito e Sarri ostaggi l’uno dell’altro
- Il contratto e l’ipotesi esonero
Lazio, i tifosi tornano all’Olimpico
Le immagini dell’Olimpico vuoto per le ultime gare della Lazio hanno fatto il giro del mondo, rilanciate anche da emittenti internazionali come Cnn e Bbc. Per la gara col Milan di domenica sera, però, lo stadio della Capitale tornerà a vestirsi di biancoceleste: i tifosi laziali hanno deciso di sospendere la protesta contro Claudio Lotito, anche se soltanto per una partita, e per il match contro i rossoneri sono stati venduti già 15mila biglietti.
La strategia contro Lotito
L’incontro col Milan rappresenterà però un’eccezione: gli ultrà della Lazio, che guidano la protesta, l’hanno chiarito e il resto della tifoseria pare intenzionata a seguirli. L’idea di ripopolare l’Olimpico ha una triplice funzione: la prima è quella di una grande festa fino del “digiuno” di calcio a cui i supporter biancocelesti sono disposti a sottoporsi fino al termine della stagione.
La seconda è quella di mandare un messaggio a Lotito, della serie: “guarda cosa si sta perdendo la Lazio”. Un messaggio che ha un riflesso anche economico: il numero di spettatori allo stadio rappresenta – anche se in piccola parte – uno dei criteri che vengono utilizzati per la ripartizione dei proventi dei diritti tv. La prolungata assenza dei laziali all’Olimpico, dunque, colpirà Lotito non solo per quanto riguarda i ricavi al botteghino.
Lotito e Sarri ostaggi l’uno dell’altro
Infine, i laziali hanno deciso di tornare allo stadio per tendere una mano a Maurizio Sarri, che più volte nelle scorse settimane si è detto rattristito dal fatto di veder giocare la sua squadra in un Olimpico deserto. Non solo: dopo il successo sul Sassuolo il tecnico ha ribadito la necessità di rafforzare la squadra in vista della prossima stagione. Parole che probabilmente non avranno fatto piacere a Lotito: parallela a quella con i tifosi, di fatto, va avanti anche la battaglia tra il presidente e l’allenatore, ormai ostaggio l’uno dell’altro.
Il contratto e l’ipotesi esonero
Secondo quanto riferito dalle radio romane, infatti, l’unica ragione che spinge Lotito a non esonerare Sarri è puramente economica: il tecnico ha un contratto con scadenza nel 2027 e uno stipendio da 3 milioni di euro netti. Con l’esonero, Lotito dovrebbe continuare a pagare l’allenatore e sobbarcarsi anche l’ingaggio del suo successore. Sarri, d’altra parte, non vuole rinunciare a quanto gli spetta, soprattutto dopo aver firmato quel contratto senza che gli venisse prospettata la possibilità del blocco dello scorso mercato estivo, il vero elemento di origine della complicata annata biancoceleste. “A fine stagione dovrò parlare con la società”, ha detto l’allenatore dopo la vittoria sul Sassuolo. Nell’attesa di quel chiarimento, Lotito e Sarri sono obbligati a convivere, di fatto, da separati in casa.