Lazio, Sarri e Lotito ai ferri corti: lo sfogo del tecnico dopo l’audio rubato al patron, l’accusa di Hernanes

  • Postato il 25 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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La pesante umiliazione casalinga contro il Como, il deludente pareggio fuori casa a Lecce, un solo successo in sette partite e le pesanti accuse di Lotito a Maurizio Sarri che non hanno fatto altro che esacerbare ulteriormente i rapporti in casa Lazio. I biancocelesti non sanno più vincere, sul mercato hanno ceduto i big Guendouzi e Castellanos e rischiano di perdere anche un’altra pedina fondamentale. Non solo, l’audio ‘rubato’ – e poi diventato virale sui social – di una telefonata tra il Presidente della Lazio e un tifoso non ha fatto altro che scatenare l’ira di Sarri che è esploso nel post-gara a Lecce.

La telefonata tra Lotito e un tifoso diventa virale

Da giorni gira sui social un video di una telefonata di oltre tre minuti tra il Presidente Lotito ed un tifoso. Il patron dei biancocelesti, non consapevole di essere registrato, ha risposto in modo particolarmente acceso ai duri attacchi del tifoso della Lazio. Dal calciomercato ai comunicati tra club e curva, fino ad incappare poi in un’accusa nei confronti di Sarri.

Infatti, il tifoso che ha provocato Lotito, ha accusato il presidente degli ultimi risultati della Lazio. A quel punto Lotito ha risposto: “Prenditela con l’allenatore, non con me che ho risollevato il club. I giocatori se ne vogliono andare perché non vogliono l’allenatore. Ce l’hanno con l’allenatore”. Frase che sicuramente sarà stata recepita in modo negativo da Sarri che nel post gara Lecce-Lazio ne ha cantate di cotte e di crude contro la società.

Sarri scatenato nel post Lecce-Lazio

Nessuna frattura con lo spogliatoio. Questo è il primo messaggio che lancia Maurizio Sarri per respingere le voci di possibili dissidi interni e rispendendo le accuse alla società: “Sono tutte questioni a cui non c’è nemmeno bisogno di rispondere. Dieci giorni fa un giocatore (Guendouzi ndr) è andato via dopo essere venuto nel mio ufficio in lacrime. Non esiste alcun problema di feeling tra me e la squadra.”

Il tecnico biancoceleste ha quindi voluto chiarire che gli addii recenti non sono legati a rotture personali: “È normale che in un gruppo ci sia sempre qualcuno meno soddisfatto, soprattutto quando hai 25 giocatori e molti giovani. Se si vende un giocatore e si dice che non andava d’accordo con Sarri mi pare brutto, anche perché a me i calciatori che sono andati via hanno detto tutt’altro”.

Romagnoli e un addio che preoccupa

Dopo Guendouzi e Castellanos, Sarri ha ormai perso anche Romagnoli, punto fermo della difesa biancoceleste. Sul futuro del difensore, che giocherà con l’Al Sadd di Mancini, l’allenatore è stato netto: “Se dovesse partire, inevitabilmente si comincerebbe a subire qualche gol in più. La società mi ha chiesto cosa ne pensassi e io ho risposto che per me era una soluzione infattibile, poi sul mercato le decisioni spettano a loro”.

Il tecnico ha infine abbassato l’asticella e invitato a guardare in faccia la realtà: “A questo finale di stagione chiedo una salvezza tranquilla. Le possibilità di entrare in Europa sono sempre state limitate e ora abbiamo anche perso un paio di giocatori importanti. Serve realismo e bisogna guardare avanti”.

Hernanes duro con la società

D’altro canto, negli studi di Dazn è intervenuto anche Hernanes che ha lanciato un duro messaggio alla società biancoceleste: “Quello che vediamo in campo è l’ultimo anello di una catena che comincia dall’altro, ovvero da una società che dovrebbe fare di tutto per permettere ai giocatori di dare il massimo in campo”.

Poi l’affondo su Lotito: “So cosa vuol dire giocare per un popolo come quello della Lazio. Loro ora sono disillusi e non hanno più speranza, il presidente Lotito ha aiutato la Lazio a non affondare quando la comprò ma ora guarda solo ai bilanci e ai numeri e il calcio invece vive di altro, vive di speranza e di cuore.”

E infine conclude Hernanes: “Il pubblico della Lazio è sempre vicino alla squadra ma questo è il momento peggiore della Lazio. Dopo la vittoria di Parma in nove sembrava potesse esserci una ripartenza e invece il mercato di gennaio ha svelato la realtà di questa squadra: non c’è una visione chiara e un progetto chiaro e il popolo laziale per questo soffre parecchio. In questo momento c’è l’eroe che è Sarri e il cattivo che è Lotito, le parti sono chiare”.

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