Le Alpi Marittime in inverno: escursioni in alta quota e rifugi alpini

Da una parte l’Italia, dall’altra la Francia. Neve, vette verticali, roccia e, all’orizzonte meridionale, il mare. Ecco le Alpi Marittime, catena montuosa unica nel panorama alpino italiano, capace di far sposare l’alta quota con un influsso mediterraneo. Una montagna amata, frequentata eppure ancora lontana dalla notorietà più mainstream. L’inverno, qui, è sinonimo di attività all’aperto: sci da discesa o ciaspole ai piedi lungo sentieri che attraversano boschi silenziosi di larici e abeti.

Il Parco Nazionale delle Alpi Marittime, uno dei più importanti d’Italia per biodiversità e tutela ambientale, offre paesaggi intatti, candidi e selvaggi al tempo stesso, e incontri ravvicinati con la fauna alpina.

Alpi Marittime: dove si trovano e come arrivare

Le Alpi Marittime si estendono nell’estremo settore sud-occidentale della catena montuosa, lungo il confine tra la regione italiana del Piemonte e la Francia, rappresentando la porzione alpina più vicina al Mediterraneo. Il massiccio comprende alcune delle vette più meridionali d’Europa sopra i 3000 metri: il Monte Clapier vanta questo primato, mentre l’Argentera è la cima più alta del gruppo.

Dal lato italiano il territorio è tutelato dal Parco Nazionale delle Alpi Marittime, che confina con il Parco Nazionale del Mercantour sul versante francese. La continuità delle due aree protette forma una zona protetta di grande valore naturalistico, ideale in particolare per la fauna.

Alpi marittime Inverno
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Sulle Alpi Marittime al confine con la Francia

Il cuore del parco si sviluppa in provincia di Cuneo e comprende splendide vallate come la Valle Gesso, la Valle Vermenagna e la Valle Stura di Demonte, ognuna caratterizzata dal proprio corso d’acqua. I principali centri di accesso sono borghi di montagna come Entracque, Valdieri, Terme di Valdieri e Vernante, punti di partenza ideali per escursioni e ciaspolate anche in inverno.

Raggiungere le Alpi Marittime è relativamente semplice: da Torino si percorre l’autostrada A6 fino a Cuneo, per poi proseguire lungo le strade provinciali che risalgono le valli. Il parco è accessibile anche con i mezzi pubblici, grazie a collegamenti ferroviari fino a Cuneo e autobus locali.

Cosa fare nel Parco Nazionale delle Alpi Marittime in inverno

L’inverno in montagna è una stagione unica da vivere. Nel Parco Nazionale delle Alpi Marittime la neve e il freddo cambiano il volto alle vallate, regalando un’atmosfera unica tanto ai piccoli borghi adagiati nei fondovalle quanto alle vertiginose cime delle imponenti montagne.

La pratica più diffusa durante la stagione fredda è senza dubbio l’escursionismo con le ciaspole, una attività sempre più diffusa e perfetta per chi desidera esplorare il territorio senza affrontare difficoltà alpinistiche. L’utilizzo delle racchette da neve è alla portata di tutti, ma ci sono anche molte opportunità per escursioni di gruppo e guidate.

Alpi marittime Inverno
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La Valle Gesso è una delle principali delle Alpi Marittime

Accanto alle ciaspolate, il parco offre itinerari per l’osservazione della fauna selvatica e la fotografia naturalistica. In inverno, infatti, è più facile avvistare alcuni degli animali che caratterizzano i boschi e gli ambienti montani, come camosci, stambecchi e cervi.

Lo sci, ovviamente, rappresenta una delle attività più praticate nelle Alpi Marittime durante questa stagione. Le stazioni sciistiche principali, come Isola 2000 e Auron, si trovano in territorio francese. Sul versante italiano, ai margini del Parco Nazionale delle Alpi Marittime si trova Limone Piemonte, storica località sciistica con un comprensorio che si sviluppa tra boschi e creste panoramiche, offrendo tracciati adatti a diversi livelli di esperienza.

A Entracque, in Valle Gesso, si trova invece una stazione sciistica dalle dimensioni più contenute, ma che offre piste per tutti i gradi di abilità alle pendici del Monte Viver. Il comprensorio è particolarmente frequentato dagli amanti dello sci di fondo, che vi trovano oltre 45 chilometri di tracciati da esplorare. Gli anelli tracciati seguono il profilo naturale del territorio e permettono di attraversare boschi e radure innevate, godendosi tutta la magia dei mesi invernali.

Grande importanza riveste infine lo sci alpinismo, che nelle Alpi Marittime trova un terreno ideale grazie alla varietà di pendii, valloni e itinerari di alta quota.

L’inverno nelle Alpi Marittime è anche un’occasione per scoprire i piccoli paesi ai margini del parco, che animano le vallate e dove il tempo sembra scorrere più lentamente, a maggior ragione durante questa stagione. Qui la montagna si racconta attraverso l’architettura tradizionale, la cucina locale e una cultura profondamente legata al territorio.

Tre ciaspolate nelle valli delle Alpi Marittime

Tra le numerose possibilità offerte dal parco, alcune ciaspolate si distinguono per bellezza del paesaggio e accessibilità anche nella stagione fredda, a patto di affrontarle con attrezzatura adeguata e in condizioni meteo favorevoli.

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Le Alpi Marittime imbiancate

La ciaspolata al Pian della Casa del Re, in Valle Gesso, è una delle più frequentate e suggestive. Il percorso parte da Entracque e si sviluppa su carrarecce e sentieri ampi, ideali anche per chi si avvicina per la prima volta alle escursioni invernali. Il pianoro innevato, circondato da imponenti pareti rocciose, regala uno dei panorami più caratteristici e simbolici del parco.

Un’altra proposta interessante è la ciaspolata nel Bosco Bandito di Palanfré, in una valle laterale della Val Vermenagna. Questo itinerario attraversa boschi di faggio e radure aperte, offrendo scorci panoramici sulla valle sottostante. La borgata di Palanfré, minuscola frazione di Vernante spesso avvolta dalla neve, rappresenta un punto di partenza suggestivo e poco affollato, ideale per chi cerca tranquillità e contatto diretto con la natura. L’escursione è semplice e ideale per i principianti.

Più impegnativa, ma di grande soddisfazione, è la ciaspolata verso il Piano del Valasco, sempre in Valle Gesso. Il Piano è un grande prato, eredità di un antico lago, incastonato tra vette che si aggirano attorno ai 3000 metri di altitudine e attraversato da un idilliaco torrente. Al centro si erge il noto Rifugio Valasco, che in origine era destinato alle battute di caccia del re Vittorio Emanuele II.

Si parte da Tetti Gaina, dove in inverno finisce la strada carreggiabile e si prosegue in salita fino a Terme di Valdieri, a quasi 1400 metri di altitudine. Da lì ci vorranno almeno un paio d’ore di ciaspolata per salire fino al Piano del Valasco, attraversando uno splendido bosco di larici, ma al termine si potrà godere di una splendida vista. L’escursione è già di per sé meritevole se non si trova la neve, ma quando il manto candido abbraccia il pianoro non ci sono molti panorami in grado di pareggiare il fascino di questo luogo.

Autore
SiViaggia.it

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