Vi è mai capitato di pensare di essere mentalmente sintonizzati con il vostro partner, al punto da ricordare o dimenticare le stesse cose?
Non è solo un'impressione: uno studio pubblicato sul Quarterly Journal of Experimental Psychology ha rilevato che, quando le coppie ricordano un evento, sincronizzano la propria attività cerebrale anche se quella esperienza non è stata vissuta insieme, e ne dimenticano gli stessi dettagli. Questo fenomeno suggerisce che la memoria non sia solo un archivio personale, ma un sistema dinamico e condiviso modellato dai legami sociali.. Oblio contagioso. Lo studio si concentra su un fenomeno già noto in psicologia: chi ascolta tende a dimenticare le stesse informazioni di chi parla. I ricercatori hanno voluto capire se questa forma di "oblio contagioso" fosse più forte tra partner romantici rispetto a due sconosciuti.. Dimenticare insieme. Hanno quindi condotto due esperimenti, coinvolgendo nel primo 19 coppie romantiche, nel secondo 20 coppie romantiche e 18 coppie di sconosciuti. In entrambe le prove i partecipanti hanno dapprima appreso dei ricordi, e poi in ogni coppia una persona ha raccontato il ricordo e l'altra ha ascoltato.
I risultati hanno evidenziato una netta differenza tra coppie che hanno una relazione e sconosciuti: tra i partner romantici l'oblio "contagioso" era molto pronunciato, con l'ascoltatore che dimenticava i dettagli non menzionati dal narratore; tra gli sconosciuti questo effetto non si manifestava in modo significativo, contrariamente a quanto rilevato da studi precedenti.. Cervelli sincronizzati. Per capire se l'oblio contagioso avesse anche una base biologica, i ricercatori hanno analizzato l'attività cerebrale delle coppie. Hanno scoperto che i cervelli dei partner romantici si coordinavano: i segnali nella corteccia prefrontale laterale dell'ascoltatore si sincronizzavano con quelli del narratore, e questa sincronizzazione era molto più intensa rispetto alle coppie di sconosciuti. Più forte era la connessione neurale tra i partner, maggiore risultava l'oblio condiviso.. L'amore plasma i ricordi. I risultati dello studio suggeriscono che la memoria non è un processo puramente individuale ma che, attraverso la sincronizzazione dell'attività cerebrale, i partner costruiscono una "realtà condivisa" ricordando e dimenticando gli stessi dettagli.
Il prossimo passo è capire se effetti simili si osservino anche tra amici e familiari, e se la sincronizzazione sia più intensa quando si tratta di ricordi emotivi rispetto a memorie neutre..