Leonardo alza target Piano su aumento produzione per la Difesa

  • Postato il 12 marzo 2026
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Il Quotidiano del Sud
Leonardo alza target Piano su aumento produzione per la Difesa

Roma, 12 mar. (askanews) – Leonardo aggiorna il Piano industriale al 2030, alzando gli obiettivi grazie all’aumento della produzione per la Difesa. “La nostra capacità di produzione è aumentata considerevolmente – ha detto l’ad del gruppo, Roberto Cingolani prsentando l’aggiornamento -. I conflitti aumentano a ritmo molto più incalzante rispetto alla nostra produzione”.

Tra il 2026 e il 2030, il gruppo si attende ordini cumulati per 142 miliardi e ricavi cumulati per 126 miliardi di euro. Per il solo 2030, Leonardo prevede ordini per 32 miliardi rispetto ai 23,8 miliardi dello scorso anno. Sempre al 2030, atteso anche un Ebita a 3,59 miliardi e un flusso di cassa a 2,06 miliardi di euro. In sintesi, gli ordini al 2030 dovrebbero crescere dell’85% rispetto al 2022, mentre i ricavi dovrebbero mostrare un progresso del 104% e l’Ebita del 194%.

Per ciascuna area di business, l’obiettivo del Piano 2026-2030 è quello di rafforzare il core business, aprendo la strada alla sfida più ampia in materia di sicurezza.

Elettronica: essere player globale, leader europeo e catalizzatore della cooperazione europea, grazie alle alleanze internazionali con i leader del settore, ad un portafoglio prodotti ottimizzato, e agli spillover tecnologici del Global Combat Air Programme (GCAP). Il business dell’Elettronica è anche il motore alla base del Michelangelo Dome e vanta una significativa presenza negli Usa. Nell’arco di Piano, il settore dell’Elettronica per la Difesa (inclusa Leonardo DRS e le partecipazioni strategiche Mbda ed Hensoldt) prevede una crescita di ordini, ricavi ed Ebita rispettivamente del 4,8%, 8,5% e 12,1%.

Elicotteri: mantenere il ruolo di leader globale nel settore civile e key player in quello militare, potenziando il portafoglio prodotti tramite tecnologie avanzate, sistemi manned e unmanned. Nell’arco di Piano, la Divisione Elicotteri prevede una crescita di ordini, ricavi ed Ebita rispettivamente del 4%, 3,7% e 6,4%.

Velivoli: consolidare il ruolo di leader nei programmi di cooperazione internazionale GCAP e Unmanned Aerial Vehicle (Uav), e nei servizi di training avanzati. Nell’arco di Piano, la Business Unit Velivoli & Servizi prevede una crescita di ordini, ricavi ed Ebita rispettivamente del 2,1%, 9% e 7,6%.

Aerostrutture: essere il supplier di riferimento degli Original Equipment Manufacturer (Oem) principali del settore, grazie all’eccellenza operativa e alla capacità di crescere ulteriormente attraverso diversificazione e partnership strategiche. Nell’arco di Piano, la Business Unit Aerostrutture prevede una crescita di ordini e ricavi rispettivamente del 12,9% e 17,8%, con breakeven Ebita confermato nel 2028.

Cyber: rafforzare il posizionamento quale key player europeo nella cyber security aprendo nuove frontiere nella sicurezza globale. Nell’arco di Piano, la Divisione Cyber prevede una crescita di ordini, ricavi ed Ebita rispettivamente del 13,7%, 14,5% e 21,5%.

Spazio: consolidare la leadership europea nei segmenti ad elevato valore aggiunto, facendo leva sulle capability dell’intero Gruppo e delle alleanze strategiche, per offrire soluzioni end-to-end integrate e digitalmente avanzate, che offrano vantaggi sempre maggiori al cliente finale. Tra gli obiettivi del Piano, rafforzare il posizionamento nella sorveglianza spaziale, nei servizi In-Orbit in ambienti multidominio. Nell’ambito dell’iniziativa Bromo, la Divisione Spazio mira a diventare parte del più grande player europeo del settore unendo le proprie forze con i business spaziali di Airbus e Thales, in una innovativa joint venture.
Nell’arco di Piano, la Divisione Spazio prevede una crescita di ordini, ricavi ed Ebita rispettivamente del 20,7%, 20,2% e 26,4%.

Attesa anche la riduzione dell’indebitamento con l’impegno di mantenere l’Investment Grade da parte delle agenzie di credit rating: target di leverage 2028 non superiore a 0,8x.

Anche il 2025 si è chiuso con numeri in crescita: l’utile netto è aumentato del 15% a 1,3 miliardi, mentre gli ordini, raggiungono i 23,8 miliardi (+14,5% rispetto al dato “isoperimetro”), grazie anche a un importante ordine nel settore Aeronautica per la fornitura di supporto logistico integrato e addestramento per la flotta di velivoli Eurofighter della Forza Aerea del Kuwait, in un contesto di mercato nel quale la domanda di sicurezza resta elevata. In crescita anche gli altri settori di business, quale risultato dei successi commerciali e del buon posizionamento dei prodotti, delle tecnologie e delle soluzioni del Gruppo, nonché della capacità di presidiare efficacemente i mercati chiave. Il livello di Ordini equivale ad un book to bill (rapporto fra gli Ordini ed i Ricavi del periodo) pari a circa 1,2. Il Portafoglio Ordini supera la soglia di 46 miliardi e assicura una copertura in termini di produzione pari a circa 2,4 anni.

I Ricavi, pari a 19,5 miliardi, crescono del 10,9% rispetto al dato isoperimetro, con un incremento in doppia cifra in tutti i settori di business. Si confermano di particolare rilievo gli apporti dell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza, sia per la componente europea sia per la controllata Leonardo DRS, degli Elicotteri e dell’Aeronautica, con particolare riferimento alla componente Velivoli. L’Ebita è pari a 1.752 miliardi (+18,2% rispetto al dato isoperimetro), sopra le aspettative del Gruppo, con la crescita effetto sia dei maggiori volumi sia del miglioramento della profittabilità, evidenziando un ROS che passa dal 8,4% (isoperimetro) al 9%.

Il Cda proporrà all’assemblea convocata per il 7 maggio un dividendo di 0,63 euro, in aumento del 21% rispetto all’esercizio precedente. Nel Piano sono previsti inoltre ulteriori incrementi della cedola: “se le cose andranno bene – ha chiosato Cingolani – in futuro potremmo avere un payback del 30-40%”.

Il mercato ha accolto bene l’aggiornamento del Piano, il titolo di leonardo ha infatti chiuso le contrattazioni a Piazza Affari facendo registrare un aumento del 5,69%. (fonte immagine: Leonardo S.p.A.)

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