Lindsey Vonn, le condizioni dopo la caduta: due operazioni e terapia intensiva. Il macabro retroscena sul fondo Ross
- Postato il 9 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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La caduta di Lindsey Vonn è stato uno dei momenti più brutti di questi primi giorni delle Olimpiadi di Milano Cortina. La statunitense, una leggenda dello sci, ha deciso di prendere parte alla discesa libera nonostante la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro. Ma purtroppo quella che poteva essere una gara da sogno si è trasformata in un incubo. La caduta dopo pochi secondi di gara con le immagini che arrivavano da Cortina hanno gettato un velo di tristezza e di preoccupazione sull’intera gara.
Due interventi per Lindsey Vonn
Una caduta terribile quella che ha visto protagonista Lindsey Vonn nel corso della discesa libera femminile alle Olimpiadi di Milano-Cortina. La urla della statunitense e la sua posa completamente innaturale dopo l’incidente hanno fatto calare il gelo sull’Olympia delle Tofane. Portata via in elicottero, la squadra statunitense ha deciso di trasportarla all’ospedale di Treviso che è stata considerata la scelta migliore per le cure alla sciatrice. Secondo quanto scrive la Reuters, il team USA avrebbe preso in considerazione anche gli ospedali di Innsbruck e Milano, ma avrebbe deciso per l’ospedale di Treviso (al posto anche di quello più vicino di Belluno) per la presenza di un dipartimento di neurochirurgia.
La campionessa statunitense secondo le ultime informazioni sarebbe stata sottoposta a due interventi chirurgici per aiutarla soprattutto a prevenire le complicazioni derivanti da eventuali infiammazioni e per migliorare la circolazione del sangue. Un secondo intervento che non era stato menzionato nel primo bollettino medico emesso dall’ospedale italiano, che ha anche rivelato che Lindsey ha trascorso anche alcune ore in terapia intensiva.
Il retroscena sul fondo Stevens
Gli sport invernali, almeno in larga parte, hanno tutti un alto tasso di rischio. Dallo sci alpino, al salto passando anche per discipline come snowboard e slittino: alte velocità con pochissime protezioni a proteggere il corpo. E forse per questo motivo il magnate Steve Ross ha deciso di creare un fondo destinato agli atleti di queste discipline. Non si tratta di una scelta del Comitato Olimpico statunitense ma dell’amministratore della Stone Ridge che ha messo a disposizione un totale di 100 milioni di dollari per la spedizione olimpica e paralimpica a stelle e strisce. Ogni atleta americana presente a Milano Cortina avrà diritto a 100mila dollari al compimento dei 45 anni di età (o a 20 anni dalla sua partecipazione). Ma ci sono anche 100mila dollari che verranno garantiti alla famiglia al momento del decesso dell’atleta, che dà a questa decisione un velo decisamente macabro.