Liste d’attesa, Asl2: “Nessuna volontà di attribuire ai medici di famiglia responsabilità. Ecco le azioni intraprese negli ultimi due anni”

  • Postato il 18 gennaio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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medico generica

Savona. “Non vi è mai stata, né vi è, alcuna volontà da parte dell’Area2 (ASL2) di attribuire ai medici di medicina generale responsabilità dirette o indirette rispetto alle criticità legate alle liste di attesa. La medicina generale rappresenta un pilastro fondamentale del sistema sanitario territoriale e svolge quotidianamente un ruolo essenziale nella presa in carico dei pazienti. Il tema delle liste di attesa è un fenomeno complesso e multifattoriale, che interessa l’intero sistema sanitario nazionale e regionale e che risente di numerosi fattori strutturali, tra cui l’aumento della domanda di prestazioni, l’evoluzione tecnologica e l’invecchiamento della popolazione. Ridurre tale complessità a singoli comportamenti professionali non è mai stato l’approccio di ASL2″. Con queste precisazioni Azienda Tutela Salute replica all’editoriale pubblicato questa mattina sulle liste d’attesa e sui medici di famiglia.

“Parallelamente – proseguono -, le attività di verifica dell’appropriatezza prescrittiva rientrano nelle funzioni ordinarie di governo clinico previste dalla normativa vigente e sono finalizzate esclusivamente a garantire equità di accesso alle prestazioni, sostenibilità del sistema e tutela della cittadinanza. Tali attività vengono svolte sempre in un quadro di dialogo e collaborazione con i professionisti del territorio e non hanno mai carattere sanzionatorio o intimidatorio”.

ATS condivide “l’esigenza di affrontare il tema delle liste di attesa attraverso interventi strutturali e percorsi organizzativi mirati, lavorando sul miglioramento dei processi, sull’ottimizzazione dei percorsi di presa in carico e sulla piena integrazione tra ospedale e territorio. A tale proposito, prendendo atto che lo stesso estensore dell’articolo richiama valutazioni di carattere soggettivo, si ritiene utile richiamare invece alcuni elementi oggettivi, verificabili e documentati”.

Ats elenca le “azioni intraprese dall’Area 2 negli ultimi anni per il contenimento e il recupero delle liste di attesa”: “Incremento della dotazione tecnologica, con l’acquisizione e l’aggiornamento di attrezzature diagnostiche finalizzate ad aumentare la capacità produttiva e a ridurre le indisponibilità legate a guasti o manutenzioni, tra cui tomografi a coerenza ottica per l’oculistica, strumentazione per l’endoscopia digestiva, apparecchiature di radiologia e sistemi per la diagnostica per immagini; installazione e messa in funzione di grandi apparecchiature attraverso fondi PNRR e risorse regionali, tra cui PET/TC, risonanza magnetica, TAC di ultima generazione, gamma camera, sistemi radiologici polifunzionali, mammografi con tomosintesi, angiografi ed ecografi multidisciplinari, alcune delle quali già operative al 31 dicembre 2025, con ulteriore potenziamento presso il presidio ospedaliero di Albenga”

E ancora: “Incremento della produzione interna mediante l’attivazione di prestazioni aggiuntive aziendali dedicate all’abbattimento delle liste di attesa, con una programmazione coerente e un monitoraggio mensile da parte della Struttura Semplice Dipartimentale Gestione Liste d’Attesa; assegnazione di obiettivi specifici di incremento della produzione ambulatoriale in sede di negoziazione di budget, accompagnati da una razionalizzazione dei tempi di erogazione e da un’ottimizzazione del livello di riempimento delle agende; rafforzamento della governance clinico-organizzativa, attraverso il monitoraggio costante delle agende, l’analisi dei dati e il confronto diretto con le strutture aziendali per la gestione delle attività più critiche; ampliamenti della struttura dedicata alla gestione delle liste di attesa, con personale assegnato alla gestione delle segnalazioni della cittadinanza, al contatto attivo con gli utenti per le prenotazioni delle prestazioni prioritarie e dei follow-up e al monitoraggio continuo delle agende; partecipazione a momenti strutturati di confronto con i Distretti, i medici di medicina generale e gli specialisti, finalizzati alla condivisione dei criteri di appropriatezza, in particolare nell’ambito della diagnostica e delle prestazioni specialistiche; potenziamento delle risorse umane attraverso assunzioni in discipline strategiche quali radiodiagnostica, oftalmologia, neurologia, cardiologia e otorinolaringoiatria, oltre a personale infermieristico e tecnico, con ricadute positive sulla capacità produttiva complessiva”.

“Nel loro insieme, tali interventi hanno determinato un significativo incremento della capacità produttiva aziendale e del volume complessivo di prestazioni di specialistica ambulatoriale erogate nel periodo 2024–2025. In questo contesto, il contributo dei medici di medicina generale è e continuerà a essere centrale. Confermiamo – concludono – pertanto la disponibilità di ATS a proseguire il confronto costruttivo con tutti gli attori del sistema sanitario, anche tramite Area2, nella consapevolezza che solo attraverso una collaborazione continua sia possibile rispondere in modo efficace ai bisogni di salute della cittadinanza“.

Autore
Il Vostro Giornale

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