Lollobrigida, il secondo oro è da infarto: la beffa sfiorata, la videochiamata a casa e l'imprecazione dei commentatori

  • Postato il 12 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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La mamma volante l’ha fatto di nuovo. Perché 3.000 metri di felicità non erano abbastanza: ne ha aggiunti ulteriori 2.000 e ha fatto conto paro, conquistando la seconda medaglia d’oro in un’edizione dei giochi che a poco più di un terzo del programma si stanno rivelando meravigliosamente vincenti per la delegazione azzurra. Con Francesca Lollobrigida che avrà un posto speciale nei libri di storia: lo speed skating tricolore s’è acceso di una luce intensa, e se inatteso era stato il primo trionfo, figurarsi il secondo.

La partenza a razzo, la resistenza finale: un oro pazzesco!

Quel che ha fatto la Lollo è già entrato di diritto nella storia dello sport italiano. Le lacrime dell’olandese Merel Conijn hanno ragione d’esistere: sentiva la medaglia d’oro in tasca, s’è vista beffata per un maledetto decimo, che in coda a una prova della durata di quasi 7 minuti sono un battito di ciglia, o poco più.

Facce stupite anche sugli spalti: i tifosi orange erano pronti a far esplodere la loro festa, e invece l’ultima manche della giornata ha ricacciato loro l’urlo in gola. Un po’ quanto accaduto anche alla norvegese Ragne Winklund, che di centesimi di ritardo ne ha accumulati appena 17, a soli 7 dalla medaglia d’argento, mentre la belga Tas ha visto sfumare una medaglia pur essendo giunta a soli 3 decimi dall’italiana (e infatti dopo la manche della Lollo s’è portata le mani al volto, incredula per quanto detto dal cronometro). Un soffio di vento o qualcosa di simile per provare a dare contezza di un finale imprevedibile, bello e dannato come solo le gare olimpiche sanno essere.

La videochiamata con i maschi di casa (rimasti a casa)

Il trionfo bis di Lollobrigida, costruito con una prima parte di manche a tutta, ha sorpreso persino i familiari della pattinatrice azzurra. Non erano a Rho il marito Matteo e il figlio Tommaso, che era diventato la star del post gara dopo l’oro dei 3.000 metri. Stavolta però ad avvicinare mamma e figlio nel momento dell’ennesimo trionfo c’ha pensato la tecnologia: subito Francesca s’è collegata in videochiamata con i maschi di casa, provando a trasmettere loro tutte le emozioni che nel frattempo maturavano sul ghiaccio.

Entrambi torneranno a Rho la prossima settimana, quando la battaglia per le medaglie vedrà nuovamente Lollobrigida impegnata nelle gare dei 1.500 metri e (soprattutto) della Mass Start, dove i favori del pronostico penderanno ancora dalla parte della mamma volante (e non potrebbe essere altrimenti, ripensando anche al bronzo di Pechino di 4 anni fa).

Con la doppietta 3.000-5.000 la pattinatrice è diventata anche la seconda italiana di sempre a vincere più di una medaglia d’oro nella stessa olimpiade, impresa riuscita soltanto a Enrico Fabris nell’anno di grazia 2006 a Torino (due ori e un argento per l’attuale Sport Deputy Manager della federazione internazionale, cioè il “custode” e garante della pista del ghiaccio che ospita le competizioni). Due medaglie d’oro nella stessa olimpiade come Alberto Tomba (Calgary 1988) e Manuela Di Centa (Lillehammer 1994).

In telecronaca esce un “porca put…” che vale più di mille parole

Le emozioni della seconda campagna d’oro della Lollo hanno invaso anche i banchi di Eurosport, dove in cabina di commento l’enfasi con la quale è stata seguita la prova della 35enne romana è stata decisamente incalzante. E appena dopo aver passato il traguardo al microfono è partita anche un’imprecazione di gioia e stupore che non è passata inosservata.

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“Vacca put…” si è sentito indistintamente in diretta: parole pronunciate da Roberto Sighel (al commento tecnico assieme a Marco Pedrotti) in un momento di puro delirio, con il cronometro capace di regalare all’Italia una medaglia d’oro che qualche secondo prima sembra essere sfumata, visto che il vantaggio sull’olandese andava assottigliandosi di giro in giro. Un sogno che Francesca ha trasformato in realtà con un finale di pura resistenza e caparbietà, dando un’altra pennellata tricolore a un’olimpiade che comincia ad assumere i connotati di un pozzo di medaglie.

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Virgilio.it

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