L'Ucraina spacca ancora il campo largo. E Schlein a Meloni: "Sempre disponibili al confronto"

  • Postato il 11 marzo 2026
  • Di Il Foglio
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L'Ucraina spacca ancora il campo largo. E Schlein a Meloni: "Sempre disponibili al confronto"

"Ovvio che votiamo 'no', vanno contro a tutto quello che noi diciamo da sempre sul sostegno all'Ucraina!". Le comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Senato e alla Camera diventano il nuovo terreno di prova per la creazione di un'alternativa di governo. E il test è fallito ancora. Il Partito democratico ha detto "sì" alle risoluzioni degli alleati Alleanza Verrdi e sinistra e Movimento 5 stelle, ma esprimendo voto contrario nella parte delle due mozioni che riguardava gli impegni legati alla guerra in Ucraina. La notizia è arrivata nel pomeriggio, quando mancavano ancora più di quattro ore prima del voto. Al Foglio Lorenzo Guerini conferma l'intenzione di votare "no" e sul come si può creare una alleanza organica con questi presupposti risponde: "Preferisco andare al bagno, è meglio". Alza le braccia. Anche Virginio Merola, ex sindaco di Bologna, è dello stesso parere: "Come si fa a votare a favore se non c’è il sostegno militare a Kyiv?".
 

Il campo largo si sfalda sulla politica estera. Proprio a poche ore dall'appello di Giuseppe Conte. Intercettato alla buvette del Senato dai giornalisti, dopo le comunicazioni a palazzo Madama di Meloni, ha detto: "In un momento così drammatico credo che il fronte progressista debba assolutamente mettere da parte i profili divisivi per definire una linea comune di politica estera da portare avanti in tutte le sedi". Appello inascoltato, proprio il suo, che nel corso di questi giorni si era proposto di redigere un testo comune da presentare proprio oggi.
 

Per parte degli alleati, l'ala riformista della coalzione, si trattava di un bluff. E quindi ognuno per sè. O meglio: Benedetto Della Vedova, di +Europa, è riuscito a far convergere di nuovo Renzi e Calenda, sia alla Camera che al Senato, in una risoluzione comune. Un testo riformista, progressista, che hanno firmato entrambi i dem Casini e Madia. E proprio su quest'ultima, nel corso della giornata, si sono rincorse voci di trasferimento dal Pd a Italia Viva. Le "trattative sono già chiuse", dicono diverse fonti renziane. Ma tra i dem la conferma non c'è.
 

Le dichiarazioni di voto arrivano in Aula alla Camera in tarda serata. E a parlare sono tutti i leader dei principali partiti dell'opposizione, che nel corso della giornata in Transatlantico non si sono fatti vivi. "Le manca la schiena dritta, è subalterna a Trump", ha detto il pentastellato presidente Conte. Che cita le favole: "Lei dice di non avere elementi. Ma ci faccia capire: quando si tratta di attaccare i magistrati si trasforma in una provetta giurista, ne sa più di loro che hanno in mano i fascicoli. Ma quando parliamo di una crisi drammatica dice: non ho elementi, fa la Bella Addormentata nel bosco".
 

Nel corso della sua dichiarazione di voto, l'ex premier ha rivendicato "con orgoglio che voterà contro la risoluzione del governo". A favore, invece, della risoluzione di Avs, in gran parte di quella del Pd, tranne per la parte dem riguardante l'Ucraina e le premesse, dove si è astenuto. Fuoco incrociato. Il "no" è andato anche per la risoluzione dei centristi.
 

Penultimo intervento è stato quello della leader del Partito democratico Elly Schlein: "Abbassi la clava", ha detto a Meloni. Rivolgendosi alla premier, la segretaria del Pd ha menzionato la guerra in Ucraina e ha detto: "Deve dire che sostiene il diritto internazionale anche nell'ottica di difendere Kyiv". La dem ha poi parlato della risoluzione di maggioranza, agganciandosi all'invito della premier a un tavolo di confronto a palazzo Chigi: "Saremo sempre disponibili al confronto presidente, ma non chiedete di votare una risoluzione che non chiede a Trump di fermarsi e che non esclude già da ora qualsiasi forma di supporto agli attacchi militari", dice.
 

In tarda serata la Camera ha approvato la risoluzione unitaria presentata dalla maggioranza con 196 sì, 122 no e 3 astenuti. Bocciata quella del campo largo, approvati alcuni punti dei documenti di Italia viva, Azione e +Europa. A riassumere la situazione a sinistra è stata la deputata di Fratelli d'Italia Augusta Montaruli, nell'ultimo intervento prima del voto: "Oggi l'opposizione ha avuto un occasione per dare un contributo all'autorevolezza dell'Italia". Missione fallita. 

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Il Foglio

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