L'ultimo compleanno di Dusan Vlahovic alla Juventus, quattro anni di tormenti e promesse cedute a parametro zero

  • Postato il 28 gennaio 2026
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Che c’è ancora da aggiungere nella storia tra la Juventus e Dusan Vlahovic, quando in quattro anni di domande tormentate la sola risposta possibile è quella realtà che da febbraio lo annovera tra quanti attraversano la condizione di chi non ha ottenuto il rinnovo agognato, mai arrivato. E che lo proietta tra i parametri zero, costosi ma pur sempre in scadenza di contratto.

Nel giorno del suo 26esimo compleanno, Dusan si confronta con un presene che da inizio febbraio 2026 lo inserisce tra quanti acquisiscono il diritto di firmare con qualsiasi altro club. In quattro anni tutto è cambiato. Si è ribaltato. Ma in quale squadra giocherà il centravanti classe 2000 nella prossima stagione?

Vlahovic via a parametro zero, separazione Juve inevitabile

Dusan Vlahovic nella sessione di calciomercato invernale del 2022 firmò un contratto che cambiò la prospettiva all’attaccante più potente della stagione, nonché l’indirizzo di quella società che oggi si riflette in una dirigenza modifica profondamente.

Il trasferimento del centravanti dalla Fiorentina alla Juventus, in un gelido gennaio di appena quattro anni fa, mutò l’impianto delle de squadre, decise il destino di Paulo Dybala allora (in circostanze simili) e decretò un l’inizio di una nuova era a suon di milioni, come gli 83,5 milioni mossi dalla Juve per questo talento nella finestra di riparazione pur di non perderlo a giugno e che ha resistito ai turbamenti, alle scosse ma non senza rimpianti e critiche.

Vlahovic con Zakaria al primo anno in bianconero

Lo scenario attuale, Milan unica via

Salvo colpi di scena e trattative sotterranee, nell’imminenza, a fine stagione Vlahovic lascerà la Juventus posticipando di alcuni mesi quello che poteva considerarsi fatto in epoca estiva. Il candidato più probabile rimane il Milan di Max Allegri che, pur avendo in passato dimostrato una visione forse divergente, lo accoglierebbe a Milano come ha già fatto con Adrien Rabiot capace di imprimere un cambiamento importante al centrocampo milanista.

Bayern Monaco o Barcellona sarebbero state innocenti evasioni (dalla Premier nulla, almeno in tempi recenti), meno concrete rispetto all’operato della società di via Aldo Rossi chiamata a realizzare un colpo importante, a costo modesto se paragonato a quel che accadde 4 anni fa. La dirigenza juventina avrebbe potuto tutelarsi, aggrapparsi a un rinnovo che avrebbe garantito un patrimonio che adesso è destinato a lasciare Torino. Le promesse mantenute non sono state rispettate, qualche rammarico con cui convivere sopravviverà di queste quattro stagioni. Non era il 2026, ma il 2022. Eppure sembra già trascorso un decennio, per entrambi.

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Virgilio.it

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