Luoghi del Cuore Fai, finanziato progetto per rendere più accessibile il cimitero di Staglieno
- Postato il 21 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. C’è anche il cimitero di Staglieno tra i progetti finanziati grazie ai Luoghi del Cuore. Venti progetti in undici regioni, da Nord a Sud, selezionati attraverso il bando legato alla XII edizione del censimento, riceveranno un contributo economico dal Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo: 700mila euro in totale, la cifra più alta mai stanziata a sostegno del programma, che andranno a beneficio di luoghi poco noti o poco valorizzati, spesso a rischio.
Di questi, 520.000 euro sono destinati ai progetti selezionati attraverso il bando e per la prima volta i singoli beni candidati hanno potuto richiedere fino a un massimo di 50.000 euro. Una dotazione che consente di rispondere in modo più significativo alle esigenze dei territori e di rafforzare l’impatto complessivo de “I Luoghi del Cuore”. I restanti 180.000 euro sono riservati ai primi tre classificati al censimento, per progetti da concordare con il FAI: al primo posto, il Santuario di Nostra Signora delle Grazie a Nizza Monferrato (AT) e a seguire la Fontana Antica di Gallipoli (LE) e la Chiesa di San Giorgio nel borgo di Tellaro (SP).
Il bando è rimasto aperto oltre tre mesi per permettere ai proponenti di sviluppare i progetti, e magari far crescere nuove competenze: per la prima volta nella storia de “I Luoghi del Cuore” i candidati hanno potuto frequentare due webinar di formazione, tenuti da architetti e storici dell’arte del FAI, dedicati alla messa a punto dei progetti di restauro e di valorizzazione culturale, a partire dall’esperienza della Fondazione nei suoi Beni. Un’iniziativa che si è rivelata utile, che nasce dallo spirito educativo del FAI e che mira a diffondere competenze ed esperienze accumulate nei suoi cinquant’anni di attività con altri operatori del settore e tecnici, magari di piccole realtà associative o istituzioni locali.
Il prossimo censimento sarà lanciato a maggio 2026.
Il cimitero di Staglieno
Cinquantaduesimo classificato con 8.117 voti al 12° censimento, il cimitero di Staglieno a Genova è uno dei più importanti esempi di cimitero monumentale in Europa, celebre per l’integrazione tra architettura neoclassica e paesaggio naturale. Inaugurato nel 1851 e progettato da Carlo Barabino – l’architetto a cui si deve gran parte del volto neoclassico di Genova e la realizzazione di edifici rappresentativi come il Teatro Carlo Felice e il Palazzo dell’Accademia – e poi dal suo allievo Giovanni Battista Resasco, con le sue sculture, porticati e mausolei immersi nel verde, è un vero museo a cielo aperto, tra i simboli dell’identità storica e artistica della città.
Sono molti a Staglieno i monumenti che ricordano personaggi rappresentativi della storia, della cultura e delle arti, sia nazionali che locali. Qui riposano Constance Mary Lloyd Wilde, moglie del grande scrittore inglese, Nino Bixio, Giuseppe Mazzini, Fernanda Pivano, Fabrizio De André e moltissimi altri. Fin dall’Ottocento è meta di scrittori, filosofi e viaggiatori: Mark Twain scrive che “l’ultima visita fu quella al cimitero, di cui continuerò a ricordarmi quando mi sarò dimenticato dei palazzi”; Ernest Hemingway lo descrive come “una delle meraviglie del mondo” e il bassista dei Joy Division, Peter Hook, sceglie di usare la foto della tomba Appiani come copertina dell’album “Closer” nel 1980.
Il progetto sostenuto dal programma “I Luoghi del Cuore”, candidato dal Comune di Genova, ha l’obiettivo di valorizzare l’esperienza di visita rendendola inoltre inclusiva e accessibile. Verrà realizzato un sistema di audioguide, che sarà reso disponibile sull’app Musei di Genova, in italiano e inglese, arricchito da contenuti multimediali accessibili. Si prevede, infatti, l’implementazione di video in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e schede di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) per garantire un accesso facilitato a tutti e migliorare la fruizione delle opere e dell’architettura del cimitero. Nella produzione dei contenuti sono coinvolte importanti realtà, come il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova; la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Liguria; la Direzione Politiche Culturali del Comune di Genova; gli istituti di Istruzione Superiore Statale “E. Montale” e “Firpo-Buonarroti”; comunità straniere e associazioni dedicate alla disabilità. Inoltre, l’inserimento del Cimitero nel circuito museale genovese favorisce la valorizzazione come meta culturale di rilievo di un luogo situato in un quartiere periferico del Municipio IV, Media Val Bisagno, lontano dai flussi turistici. Il progetto, del costo totale di 31.100 euro, ottiene un contributo di 21.000 euro da Fai e Intesa Sanpaolo.