Il Parco Nazionale di Yellowstone è il più vecchio del mondo, ed è anche uno dei più interessanti dal punto di vista ecologico: molto vario dal punto di vista paesaggistico, è ancora oggi abitato da quegli stessi carnivori e ungulati migratori che un tempo popolavano tutto il Nord America.
È anche uno dei baluardi della conservazione statunitense: negli ultimi decenni diversi grossi carnivori, dai grizzly ai puma, stanno tornando a prosperare, e l'ultimo grande successo è la reintroduzione dei lupi. I quali, però, hanno avuto, almeno all'inizio, una convivenza complicata con i puma: le cose sono migliorate solo quando entrambe le specie hanno cambiato dieta, come racconta uno studio pubblicato su PNAS.. L'unione fa la forza. Il ritorno dei puma e la reintroduzione dei lupi hanno portato a una sovrapposizione sempre maggiore tra gli areali delle due specie – in tutti gli Stati Uniti occidentali, e a Yellowstone in particolare. Per capire in che modo questi "incroci pericolosi" stanno influenzando le due specie, il team della Oregon State University ha analizzato nove anni di dati raccolti con collari GPS "montati" sia su lupi sia su puma, incrociandoli con le osservazioni sul campo in quasi 4.000 siti diversi dentro il parco. Il primo risultato di questa analisi stabilisce la gerarchia tra le due specie analizzate: i lupi uccidono i puma, mentre i puma non uccidono i lupi.. La nuova gerarchia del parco. Il motivo è presto spiegato: i lupi cacciano in branco, mentre i puma sono solitari. Quando un puma cattura una preda, un branco di lupi fa poca fatica a scacciarlo e approfittare del suo lavoro; occasionalmente, questi incontri si risolvono in scontri, sempre provocati dai lupi.
I puma hanno quindi elaborato una soluzione che permetta loro di incrociare i lupi il meno possibile: cambiare dieta. Fino al 1998, gli wapiti costituivano l'80% delle loro prede, percentuale che nel 2024 era scesa al 53%. Al loro posto, i puma hanno cominciato a mangiare prede più piccole, soprattutto cervi.. Nuovi menu. Anche i lupi hanno drasticamente modificato le proprie abitudini alimentari, riducendo il consumo di wapiti dal 95% al 64%, complice anche il calo demografico di questi grandi cervidi. Mentre i lupi hanno iniziato a puntare con maggiore insistenza sui bisonti, i puma hanno scelto prede più piccole che richiedono tempi di consumo ridotti. Grazie a questa nuova organizzazione, i puma trascorrono meno tempo esposti durante il pasto, diminuendo le probabilità di essere intercettati dai rivali: da quando la loro dieta si è spostata sui cervi, gli incontri ravvicinati tra le due specie sono scesi a un sesto rispetto al passato.. Via di fuga. Oltre al cambio di dieta, la varietà paesaggistica del Parco di Yellowstone gioca un ruolo fondamentale nel garantire una tregua tra i predatori. Il territorio, caratterizzato da fitte aree boschive e terreni scoscesi, offre ai puma – agili arrampicatori – un vantaggio tattico decisivo.
Mentre i branchi di lupi faticano a muoversi in modo coordinato su terreni impervi, i puma possono sfruttare alberi e pareti rocciose come vie di fuga rapide, riuscendo a evitare scontri diretti che risulterebbero fatali per un predatore solitario..