Maltempo, finalmente tregua: a Crosia si liberano le case dal fango
- Postato il 19 marzo 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Maltempo, finalmente tregua: a Crosia si liberano le case dal fango

Maltempo, finalmente tregua a Crosia si liberano le case dal fango. Inizia la conta dei danni mentre parte la macchina della solidarietà.
CROSIA (COSENZA)- La tregua di ieri, dopo il violento ciclone che ha colpito nelle giornate di lunedì e martedì il basso Jonio cosentino, e in particolare Mirto Crosia dove sono esondati i fiumi Trionto e Fiumarella, è servita ad avviare le operazioni per riportare una parvenza di normalità nei territori feriti, liberando strade, seminterrati e case dall’acqua e dal fango. Ma è servita anche ad iniziare una prima sommaria stima dei danni che, a quanto pare, sarebbero ingenti.
ATTIVAZIONE DEL PRESIDIO OPERATIVO PER GESTIRE LE SEGNALAZIONI DA MALTEMPO E ASSISTENZA PER LE FAMIGLIE CUI CASE SONO STATE INONDATE DI FANGO
L’Amministrazione comunale di Crosia ha attivato un presidio operativo per gestire le segnalazioni, garantire un monitoraggio capillare del territorio e coordinare gli interventi in modo tempestivo ed efficace. La sindaca Maria Teresa Aiello ha invitato chiunque necessiti di assistenza a recarsi fisicamente presso la Delegazione Comunale di via Saragat, oppure presso la postazione Ucli Posto di Comando Avanzato dei Vigili del Fuoco della stessa delegazione. Qui è possibile ricevere le richieste, valutare l’entità del danno o del pericolo, organizzare squadre di soccorso secondo un ordine di priorità. Aiello ha invitato i cittadini a collaborare e ha ringraziato la società civile che si è mobilitata con senso di responsabilità.
EMERGENZA ABITATIVA E MACCHINA DEI SOCCORSI
Ricordiamo che il ciclone, in tutta la fascia ionica, ha provocato allagamenti diffusi, esondazioni, frane e gravi disservizi, mettendo a dura prova i territori e rivelando tutte le criticità delle infrastrutture. A Mirto, 20 famiglie sono state costrette ad abbandonare le abitazioni, nel centro storico 80 persone sono state evacuate a causa di una frana nei pressi delle case popolari, un costone della collina vicino la via San Francesco di Paola è venuto giù all’improvviso e i vigili del fuoco sono intervenuti più volte per portare in salvo persone rimaste intrappolate nelle case o nelle auto. Una situazione complessa da gestire con le sole forze comunali.
Ognuno ha fatto la propria parte: enti sovracomunali, volontari, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, forze dell’ordine, dipendenti comunali e polizia locale. Tutti a lavorare senza risparmiarsi, con mezzi e risorse, per garantire soccorso, assistenza e messa in sicurezza alla popolazione. «La nostra comunità ha dimostrato di saper reagire con forza e unità nei momenti più difficili. – affermano dall’amministrazione comunale – Continueremo a lavorare insieme, senza sosta, per superare questa emergenza».
SOLIDARIETÀ DELLA CHIESA E RACCOLTA MATERIALI
Anche la chiesa diocesana si è mobilitata per offrire un aiuto concreto. La Caritas di Rossano-Cariati da ieri ha avviato una raccolta di materiali presso la parrocchia San Francesco d’Assisi di Sorrenti: prodotti per l’igiene della casa, sacchi per i rifiuti, attrezzature per la rimozione del fango (pale, stivali di gomma, tira-acqua, spazzoloni, idropulitrici, pompe).
LA REPLICA ALLE POLEMICHE SULLA MANUTENZIONE
In queste ore drammatiche, non sono mancati gli attacchi all’indirizzo dell’Amministrazione comunale, che chiarisce: «Ci siamo trovati di fronte a un evento atmosferico di portata straordinaria. Il Comune ha regolarmente programmato ed eseguito interventi di pulizia e manutenzione della rete di scolo, esistono atti pubblici per lavori di espurgo e scerbamento fossi, eseguiti nei mesi precedenti l’evento, che testimoniano l’attenzione costante alla prevenzione. Ma quando la pioggia assume i connotati di una “bomba d’acqua” – continua – anche una rete fognaria pulita può andare in sofferenza a causa dell’incapacità fisica del suolo e dei condotti di smaltire volumi idrici così imponenti. Polemizzare in un momento così drammatico – concludono gli amministratori – non è corretto verso chi ha subito gravi danni, né verso chi è ancora per strada per garantire l’incolumità di tutti».
Il Quotidiano del Sud.
Maltempo, finalmente tregua: a Crosia si liberano le case dal fango