McTominay salva il campionato: Inter e Napoli, pari e rimpianti
- Postato il 11 gennaio 2026
- Di Panorama
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La doppietta di McTominay salva il campionato ed evita al Napoli una sconfitta che non sarebbe stata meritata e che non avrebbe reso giustizio alla sfida di San Siro. Un match intenso, forse non entusiasmante per ritmo ma che ha contenuto tutto il meglio che le due candidate allo scudetto possono dare in questo momento. A sorpresa, viste le condizioni di partenza, ne ha avuto di più il Napoli che esce rinfrancato da una partita in cui rischiava di giocarsi tutto.
Rovesciando l’inquadratura, deve riflettere Chivu sul perché la sua Inter non riesca mai ad avere il colpo del ko nei confronti di alto livello. Questa volta i nerazzurri non hanno neanche la consolazione di aver costruito senza raccogliere, visto che soltanto a sprazzi e solo nel primo tempo sono stati capaci di imporre la propria velocità di gioco ai partenopei. Il Napoli è rimasto appeso alla partita e ha colpito con spietatezza approfittando di ogni disattenzione della banda di Chivu che di regali ne ha fatti almeno un paio in letture difensive approssimative.
E’ vero, il palo di Mkhitaryan all’ultimo assalto avrebbe potuto disegnare un finale diverso. Non sarebbe stata la corretta fotografia della serata anche se avrebbe avuto l’effetto di un uppercut al mento del Napoli, privo di Conte che si era autoescluso con una sceneggiata al momento del rigore non visto da ottimo Doveri ed emendato dal Var. Per essere chiari: rigore netto. Fine del dibattito.
A San Siro ci sono stati due giocatori che hanno rubato l’occhio. Il primo è il già citato scozzese McTominay che è ormai la bestia nera dell’Inter. L’altro risponde al nome di Rasmus Hojlund che da solo ha tenuto in apprensione tutta la difesa interista: mai visti Akanji e Bastoni soffrire così la marcatura su un singolo uomo, devastante nel contrasto fisico e sempre presente a sé stesso. Prestazione enorme, la sua.
La morale del match che poteva essere scudetto (e che al momento non lo è stato) è che dare per morto il Napoli di Conte è un errore che nessuno si può permettere di fare. I campioni d’Italia lotteranno fino alla fine per non scucirsi il tricolore dalla maglia e non è detto che a maggio, rileggendo il film della stagione, Chivu non possa rimpiangere questa serata come il momento in cui non è riuscito a salire sul treno dello scudetto. L’Inter è parsa stranamente priva di energia nel momento in cui l’avversario, che sula carta doveva avere molte meno forze, ha messo in campo tutta quella di cui disponeva spostando la deriva del match.
Post scriptum per gli avvelenatori di pozzi in servizio permanente effettivo: Doveri ha arbitrato all’europea con un metro univoco subito riconosciuto dai calciatori. Cinque fischi nel primo tempo, maggiori interventi nella ripresa. I giocatori lo hanno rispettato dall’inizio alla fine, segno che ne hanno riconosciuto l’impronta. Sul rigore il Var non poteva esimersi. Chi volesse gettarla in caciara prenda atto che la realtà è diversa.