Meloni, gli insulti choc: "Non arrivi a 50". E la sinistra tace
- Postato il 19 gennaio 2026
- Politica
- Di Libero Quotidiano
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Meloni, gli insulti choc: "Non arrivi a 50". E la sinistra tace
Di leoni da tastiera ne è piena la giungla del web e Fratelli d’Italia, partito di maggioranza il cui leader, Giorgia Meloni, è anche presidente del Consiglio, denuncia sui propri canali social tutto l’odio riservato al premier dalla sinistra estrema in occasione del suo compleanno, festeggiato lo scorso 15 gennaio. La Meloni ha compiuto 49 anni, infatti, e c’è la classica foto che la ritrae intenta nello spegnere le candeline sulla torta.
I sinistri hanno ben pensato di capovolgere la fotografia, come a ricordare Benito Mussolini in piazzale Loreto a Milano, e corredare l’immagine con alcuni messaggi inquietanti. I peggiori sono: "Possa non arrivare ai 50" e "Spero non arrivi ai 50". Fratelli d’Italia, allora, ha ben pensato di denunciare la cosa e commentare così sui social questo vile attacco digitale: “Fingono di predicare il bene, ma nei fatti praticano la violenza. Augurare la morte e diffondere messaggi d’odio è la cifra distintiva di una parte della sinistra che per anni ha rivendicato una presunta superiorità morale. Il livore è ciò che meglio li descrive”.
Non è la prima volta che il premier riceve insulti di questo tipo. Il peggiore fu ad opera di un insegnante di tedesco di un istituto superiore della provincia di Napoli, il professor Stefano Addeo, che si augurò che la figlia della Meloni, Ginevra, potesse fare la stessa sorte di Martina Carbonaro, ragazzina di 14 anni di Afragola, uccisa dall’ex-fidanzato. Rintracciato dalla polizia postale, il professor Addeo chiese scusa al premier: “È stato un gesto stupido, scritto d'impulso. Chiedo scusa per il contenuto del post: non si augura mai la morte, soprattutto a una bambina. Ma non ritiro le mie idee politiche: non mi sento rappresentato da questo governo".
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