Mercedes spaventa la Ferrari, la resa di Hamilton: "Stagione finita". Verstappen e Norris stroncano senza pietà le nuove monoposto
- Postato il 7 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Dopo essersi più o meno nascoste, le Mercedes della nuova era tecnologica della F1 in questo sabato di qualifiche in Australia si sono mostrate in tutta la loro potenza. Sulla pista dell’Albert Park di Melbourne le W17 hanno dominato le qualifiche rifilando distacchi alla concorrenza che fanno capire che sì, la stagione è ancora lunga ed effettivamente non si è corsa manco una gara vera e propria, ma le vetture uscite dalle officine di Brackley e guidate da George Russell e Andrea Kimi Antonelli saranno il punto di riferimento di questo 2026. Inquietando i rivali, alcuni dei quali già in croce con le nuove monoposto.
- Leclerc "impressionato" dalle prestazioni di Mercedes
- Hamilton punge la FIA e getta già la spugna
- Verstappen boccia le nuove monoposto: "Mi sento spento, non provo nessuna emozione"
- Norris: "Probabilmente le peggiori vetture mai guidate"
Leclerc “impressionato” dalle prestazioni di Mercedes
Russell partirà domani in pole grazie al tempo di 1:18.518 fatto registrare in qualifica, seguito a 3 decimi di distanza da Antonelli. Per ora i due giocano un campionato a parte: se Isack Hadjar conquista un onorevole terzo posto nella sua prima griglia da pilota Red Bull (o scudiero di Max Verstappen, a seconda dei punti di vista), è anche vero che il suo distacco è di 7 decimi, mentre a quota 8 si trova Charles Leclerc, quarto con la sua Ferrari. Il compagno di squadra Lewis Hamilton settimo a quasi un secondo di ritardo.
Le libere di ieri hanno riservato giusto una fugace illusione a Maranello, che rispetto a Mercedes accusa qualche difficoltà di troppo nella gestione e nel recupero dell’energia, dove invece il team di Brackley eccelle. Leclerc ha parlato di un problema che attanaglia tutte le monoposto del nuovo ciclo regolamentare, con un sistema che si adatta – malgrado il pilota – “ogni volta che prova ad impostare un po’ più diversamente del solito una curva”, ha dichiarato ai media dopo le qualifiche. Tra l’altro la pista di Albert Park ha poche curve che possono aiutare nel recupero dell’energia, a fronte di molti tratti rettilinei veloci.
Il monegasco ha anche ammesso come il distacco dalle Mercedes sia “più alto di quanto ci aspettassimo” e ha aggiunto: “Nelle FP3 sono rimasto molto impressionato dalla loro potenza, in particolare nell’ultimo giro di George”, facendo fatica a credere nei dati che ha visto.
Hamilton punge la FIA e getta già la spugna
Parlando della sua sessione di qualifica, complicata da un deficit di potenza in Q2 e dalla difficoltà di gestione delle gomme, Hamilton ha promosso il suo fine settimana sino a quel punto, dove poi è andato un po’ tutto a scatafascio: “Abbiamo perso potenza, non ne avevamo neppure per tornare ai box, e con la gomma media siamo andati male rispetto a quanto previsto, finendo dietro diversi piloti e con una perdita della temperatura della gomma più grande rispetto agli altri”.
Ma poi il britannico ha voluto lanciare una frecciatina alla FIA in merito alla dibattuta questione del rapporto di compressione, spigolatura tecnica che Mercedes è riuscita a piegare a suo vantaggio. Parlando del suo ex team, Hamilton si è chiesto come sia stato possibile da parte loro celare il surplus di potenza durante i test, e ritrovarsi ora con vetture decisamente più prestanti. “Mi auguro si tratti solo di potenza e non del rapporto di compressione, e che dobbiamo semplicemente lavorare meglio. Ma in caso contrario allora mi deluderà il fatto che la FIA abbia consentito tutto questo. Perciò spingerò la mia squadra affinché anche noi adottiamo lo stesso metodo per avere più potenza”. Poi la sentenza: “Se, dal punto di vista delle prestazioni, Mercedes può contare su qualche mese di vantaggio, allora la stagione è chiusa. Non finita del tutto, o meglio, in sette gare [da qui a giugno quando la FIA introdurrà i nuovi regolamenti che riguardano il rapporto di compressione, ndr] se continui a perdere un secondo in qualifica sacrifichi molti punti. Quindi in effetti sì, stagione finita”.
Verstappen boccia le nuove monoposto: “Mi sento spento, non provo nessuna emozione”
E mentre Hamilton promuove in un certo senso la SF-26, pur restando interdetto dall’aspetto della gestione dell’energia (“È l’opposto di ciò che deve essere la F1: siamo costretti ad alzare il piede e fare lift and coast“), per altri la bocciatura è totale e senza attenuanti. È il caso di Max Verstappen, che quando c’è da dire le cose come stanno non si tira mai indietro. E che già da tempo ha preso di mira il nuovo regolamento, con le vetture che lo hanno deluso a partire dai test di questo inverno.
E dopo una qualifica disastrosa, con tanto di incidente in Q1 che ne ha compromesso l’esito, il quattro volte campione del mondo ha ammesso che non si sta divertendo per niente con la monoposto 2026. “Non fa nemmeno differenza per me dove mi qualifico, che sia davanti o dove sto in questo momento [in fondo alla griglia, ndr]: le mie sensazioni sono di vuoto totale. Non provo alcuna emozione, è tutto così innaturale su questa pista e con queste regole tecniche”.
Verstappen rimprovera l’approccio che costringe loro a premere il meno possibile sull’acceleratore, come ha riconosciuto Hamilton, per gestire al meglio l’energia elettrica. “In alcune curve devi usare un metodo diverso in modo da risparmiare la batteria, ma questo per me non è F1. E anche al simulatore ha avuto la stessa pessima sensazione, tanto da farmi passare la voglia di guidare. Sarà un anno molto lungo, ormai ho preso coscienza di ciò“. Tant’è che l’olandese pensa piuttosto agli impegni endurance sulla GT3 di questa primavera.
Norris: “Probabilmente le peggiori vetture mai guidate”
Stessa stroncatura anche da parte dell’amico/nemesi Lando Norris: il campione del mondo 2025 con McLaren ha chiuso in qualifica sesto con quasi un secondo di ritardo, e ha puntato il dito con il bilanciamento paritario tra motore termico e quello elettrico, con l’eliminazione dell’MGU-H che aveva la sua utilità nella gestione dell’energia. “Prima delle curve ti ritrovi a decelerare così tanto che poi devi evitare di accelerare per evitare di consumare del tutto la batteria. Ma se ne hai troppa, è ugualmente un problema”, ha spiegato il britannico, che ha anche ammesso di essere sin troppo preso dal guardare il volante “ogni tre secondi per capire quello che sta per succedere, altrimenti si finisce fuori pista”.
Insomma, per Norris dalle “migliori vetture mai costruite nella storia della F1”, quelle del ciclo precedente, si è passati “a quelle che probabilmente sono le peggiori. È uno schifo ma dobbiamo conviverci. In alcune curve se spingi troppo consumi la batteria e vai piano. Noi piloti abbiamo a cuore l’interesse dello sport, forse più di altri, e cerchiamo al tempo stesso di far sì che per noi possa essere divertente. Le regole sono cambiate perché così hanno voluto i costruttori, ma se hai tutti i piloti che si lamentano, allora mi chiedo cosa sia davvero meglio per questo sport”.