Messi come Comolli, furiosa protesta nel tunnel con gli arbitri: devono fermarlo i compagni

  • Postato il 23 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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L’esordio da campioni della MLS non è stato quello immaginato da tifosi e addetti ai lavori. Per Lionel Messi e l’Inter Miami CF la prima uscita stagionale si è trasformata in una serata amara, culminata in un netto 3-0 contro il Los Angeles FC nello storico Los Angeles Memorial Coliseum, davanti a oltre 75 mila spettatori. Eppure, più del risultato, a far discutere è stato ciò che è accaduto dopo il triplice fischio: un Messi furioso, determinato a inseguire l’arbitro fino al tunnel degli spogliatoi, trattenuto a fatica dall’amico e compagno Luis Suárez.

La rabbia di Messi nel tunnel

Le immagini, diventate rapidamente virali, raccontano una scena insolita. Con la fascia da capitano ancora stretta al braccio sinistro, Messi cammina accanto alla terna arbitrale guidata dal canadese Pierre-Luc Lauziere. Il motivo del confronto è chiaro: per tutta la gara il numero 10 argentino ha protestato per i falli ripetuti subiti, sanzionati, a suo dire, con eccessiva leggerezza.

Nel video si vede Messi rivolgere parole all’arbitro e poi seguirlo verso gli spogliatoi. A quel punto interviene Suárez, che lo afferra per un braccio nel tentativo di calmarlo. L’argentino riesce comunque a divincolarsi e a fare qualche passo in una zona non coperta dalle telecamere, prima di rientrare nel corridoio principale e dirigersi verso lo spogliatoio ospiti, sempre scortato dall’uruguaiano. Un’immagine che racconta un lato raramente esposto del fuoriclasse di Rosario: nervoso, contrariato, insofferente verso una direzione di gara giudicata permissiva.

Nessuna sanzione per Leo

La MLS ha esaminato la questione, ma la lega di football nordamericana ha scoperto che la stella 38enne non aveva infranto le regole. “Dopo aver parlato con gli arbitri della partita, possiamo confermare che non è entrato nei locali”, ha assicurato a Espn Chris Rivett, direttore delle comunicazioni della Professional Referees Organization. La porta che Messi aveva quasi varcato non era ancora quella dello spogliatoio dell’organo arbitrale. Non si trovava in un’area con accesso limitato o vietata ai giocatori.

Una serata storta per l’Inter Miami

Se la scena nel tunnel ha catalizzato l’attenzione, sul campo l’Inter Miami ha mostrato crepe evidenti. La squadra della Florida ha sofferto soprattutto nelle transizioni difensive, pagando a caro prezzo ogni disattenzione. Messi è apparso fin dall’inizio irritato per l’arbitraggio di Lauziere, ritenuto troppo indulgente nei confronti degli interventi avversari. E raramente si è vista la pulce in questo stato mentale. Lo dicono anche i numeri: per ora l’argentino è stato sanzionato solo una volto, lo scorso luglio, per aver saltato l’All-Star Game. Quindi non per un comportamento scorretto dentro o fuori dal campo. Un bilancio che rende ancora più evidente quanto la tensione della serata losangelina sia stata fuori dall’ordinario.

Le parole di Mascherano

Nel post-partita, l’allenatore dell’Inter Miami, Javier Mascherano, ha cercato di riportare l’analisi su un piano tecnico. Ci hanno battuto lealmente, questa è la realtà. La mia analisi iniziale però mi dà la sensazione che sia un risultato un po’ fuorviante; la partita in sé non ha mostrato questa differenza. Chiaramente, Los Angeles ha fatto la differenza in termini di transizioni; ci hanno fatto molto male”, ha detto Mascherano nella conferenza stampa post-partita. Parole che riconoscono i meriti degli avversari ma al tempo stesso difendono la prestazione della sua squadra. Resta però l’immagine di Messi nel tunnel, simbolo di una serata nervosa e di un’Inter Miami che, al di là delle polemiche arbitrali, dovrà ritrovare solidità e serenità per difendere il proprio status nella MLS.

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Virgilio.it

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