Michael Schumacher sulla sedia a rotelle, nuove rivelazioni sul pseudocoma: "Nessuno sa se sia cosciente"
- Postato il 24 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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La domanda è ciclica così come il pensiero al grande campione. Come sta Michael Schumacher. Ma soprattutto dove e come vive le sue lunghe giornate dopo quel maledetto infortunio sulle nevi di Meribel di oramai 12 anni or sono. A fare luce, almeno a provarci, sulle condizioni del 7 volte campione del mondo ed ex Ferrari ci ha provato il Daily Mail che con un servizio esclusivo realizzato a Maiorca, una delle residenze della famiglia di Schumi, ha parlato di un Michael sulla sedia a rotelle, con altre rivelazioni sulla sua partecipazione al matrimonio della figlia Gina Maria due anni fa e la stretta cerchia di persone che possono fargli visita tra cui, come è risaputo, l’ex team principal Ferrari degli anni d’oro, Jean Todt.
- La rivelazione su Schumacher
- Schumi è cosciente o no?
- Il retroscena sul matrimonio di Gina Maria Schumacher
- Chi può fare visita a Schumacher
La rivelazione su Schumacher
“Ho visitato la villa da 30 milioni di sterline di Michael Schumacher a Maiorca: questa è la straziante notizia che ho appreso sulle condizioni fisiche della leggenda della F1”. Comincia così il servizio di Jonathan McEvoy che per il Daily Mail è volato in Spagna sulle tracce e alla ricerca di notizie sulle condizioni di Michael Schumacher da 12 anni lontano dalla vita pubblica, dopo quel terribile incidente sugli sci in Francia che ha cambiato per sempre la sua esistenza e quella della sua famiglia.
Sul suo stato di salute regna come sempre il massimo riserbo: quel che si sa per certo è che Schumi respira autonomamente, che i fisioterapisti lavorano per fargli mantenere un tono muscolare sufficiente, ma anche che è immobile e che non parla. Su quelle che sono o potrebbero essere le sue risposte agli stimoli si sa poco o nulla.
La rivelazione più importante di questo lungo articolo è che Schumacher non sarebbe costretto a letto h24 ma passa del tempo anche sulla sedia a rotelle. Accanto a lui sempre presenti infermieri e terapisti, parte di un servizio medico attivo 24 ore su 24 che costa decine di migliaia di sterline a settimana.
Schumi è cosciente o no?
McEvoy continua con le sue indiscrezioni, parla di una sindrome locked-in, nota anche come pseudocoma, una condizione neurologica che consente a una persona pienamente cosciente di essere consapevole di tutto ciò che sta accadendo ma incapace di reagire se non sbattendo le palpebre.
Ma è lo stesso giornalista a smentire questa possibilità o sottolinearne l’inesattezza: “Non si può essere certi che capisca tutto perché non può dirlo a nessuno – gli avrebbe detto una persona con la promessa di anonimato – La sensazione è che capisca alcune delle cose che accadono intorno a lui, ma probabilmente non tutte.”
Il retroscena sul matrimonio di Gina Maria Schumacher
Gravitano diverse leggende relative a Schumacher all’interno villa di Maiorca, a circa 20 minuti da Palma de Maiorca, immersa in una lussuosa tenuta che la moglie dell’ex campione di F1, Corinne ha acquistato d come una sorta di residenza estiva di famiglia. Secondo una di queste Schumi avrebbe partecipato al matrimonio della figlia Gina Maria con Ian Batke nel 2024.
Ma sembra proprio, scrive il Daily Mail, che Schumacher non fosse presente al matrimonio di Gina. Ancora una volta, la sua privacy è stata rispettata. Sebbene gli Schumacher soggiornino regolarmente a Maiorca, la villa alle Baleari non è la loro base principale. La residenza principale rimane la casa da 50 milioni di sterline a Gland, in Svizzera, una cittadina di circa 13.000 abitanti sulle rive del Lago di Ginevra.
Chi può fare visita a Schumacher
Solo pochi visitatori, forse tre o quattro esterni alla famiglia, sono benvenuti in entrambe le case. Il suo ex direttore sportivo della Ferrari, Jean Todt, è uno dei pochi di cui ci si fida. I due guardano i Gran Premi insieme. Todt, che considera Michael un secondo figlio, non dichiara nulla sulle condizioni del suo ex pilota, se non che “continua a lottare”.
L’altro che probabilmente ha visitato in passato Schumacher è Ross Brown, direttore tecnico della Ferrari sempre nell’era d’oro dei 5 titoli mondiali vinti con Michael. Ci sarebbe poi Sabine Khem, in passato addetto stampa di Schumi e da sempre, anche dopo l’incidente vicina alla famiglia nelle oramai rarissime comunicazioni all’esterno.
Tempo fa il Telegraph aveva parlato anche di una terza persona, l’ex pilota Gerhard Berger che, secondo il tabloid inglese “passò dall’essere un avversario del tedesco in pista a un caro amico e che, per una strana coincidenza, si ruppe un braccio sciando fuori pista appena 10 settimane dopo quella fatidica mattina di Méribel”.
