Michieletto fuori fino a fine stagione, Trento non lo manda in Nazionale? De Giorgi, qui ci vuole Keita
- Postato il 9 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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In principio fu Daniele Lavia, poi il testimone è passato ad Alessandro Michieletto. Che non tornerà in campo con la maglia dell’Itas Trentino nel corso di questa stagione, complice la frattura alla vertebra che già da inizio febbraio lo ha tenuto fuori nel momento clou della stagione. E dopo aver dovuto rinunciare a giocare in Coppa Italia (Trento sconfitta in finale da Verona) e Supercoppa (Itas fuori in semifinale contro Perugia), lo schiacciatore della nazionale dovrà giocoforza guardare i compagni nella serie play-off con Civitanova (già avanti 1-0) e poi nel play-off di Champions League. Ma con la preoccupazione di non sapere né quando rientrare e né se potrà andare in nazionale nel corso dell’estate.
- La frattura non si è ricomposta: Ale ha chiuso la sua stagione
- Da Re sibillino: "Questa annata per noi è stata un calvario"
- De Giorgi sfoglia la margherita: anche Recine è ko.
La frattura non si è ricomposta: Ale ha chiuso la sua stagione
Perché stavolta l’Itas ci andrà con i piedi di piombo: la stagione della formazione trentina è stata pesantemente condizionata dall’assenza di Lavia, che s’era infortunato proprio in nazionale a pochi giorni dal mondiale e che è rientrato in campo soltanto a inizio febbraio (seppur non ancora al 100% della condizione).
L’assenza di Michieletto rischia però di compromettere seriamente l’ultima e decisiva fase della stagione, e per non rischiare di dover fare poi di nuovo i conti con simili criticità non è escluso che l’Itas possa obbligare il proprio tesserato a saltare l’intera stagione estiva delle nazionali.
Un concetto che Bruno Da Re, da tempo critico con la gestione dei calendari e soprattutto in aperto contenzioso con la FIPAV per questioni legate anche a risarcimenti economici per i danni subiti (giocare metà stagione senza Lavia e metà stagione senza Michieletto non è certo qualcosa che si fa a cuor leggero), tra le righe ha fatto capire durante la puntata di After Hours, il programma streaming gestito dalla Lega Pallavolo Serie A.
Da Re sibillino: “Questa annata per noi è stata un calvario”
“Michieletto in questo momento non può tornare a giocare, dal momento che ha una frattura alla vertebra ancora aperta”, ha spiegato il direttore generale dell’Itas. Frattura (nella fattispecie) da stress incompleta del peduncolo destro della quarta vertebra lombare.
“Alessandro può camminare e anche fare un po’ di corsa leggera, ma non può giocare e questo per noi è un problema enorme. Siamo orgogliosi di ciò che stanno facendo Mendez e i ragazzi, che non si sono mai pianti addosso e con tutte le loro forze stanno combattendo in un’annata che per noi somiglia tanto a un calvario, un calvario di sofferenza e di pochi allenamenti.
Quando Michieletto era a disposizione era stanco e non riusciva ad allenarsi bene, reduce dalle fatiche delle ultime stagioni passate sempre a tutta tra club e nazionale. Con Lavia fuori fino a febbraio, faticavamo anche ad allenarci bene. I loro compagni non hanno la stessa esperienza, anche se Faure, Ramon e Torwie hanno fatto grandi progressi, passando per momenti davvero delicati”.
De Giorgi sfoglia la margherita: anche Recine è ko.
Sebbene Trento sia ancora in corsa tanto in Italia quanto in Europa, è evidente che la situazione rischia di degenerare senza appello. E appunto evitare di mandare i giocatori in nazionale potrebbe rappresentare la soluzione ideale per preservare gli interessi economici del club.
De Giorgi ha fiutato il pericolo, e non a caso si è già mosso per capire cosa fare: ha già perso Recine per tutta l’estate (rottura del tendine d’Achille per lo schiacciatore di Milano, che almeno in VNL sarebbe tornato assai utile), quasi certamente dovrà fare a meno di Michieletto nella prima parte della stagione (plausibile l’idea che possa semmai rientrare per gli Europei, che scattano a fine agosto) e avrà Lavia comunque non al meglio della forma dopo il lungo stop.
Accanto a Mattia Bottolo (grande protagonista all’ultimo mondiale) e Francesco Sani porte aperte per Luca Porro, domenica decisivo nella rimonta di Modena contro la Piacenza dove gioca il fratello Paolo (ruolo palleggiatore), e magari a Davide Gardini, che a Padova quest’anno è cresciuto tanto. Giulio Magalini e Mattia Orioli rappresentano due valide alternative, anche se poi il sogno proibito è sempre quel Noumory Keita che sta sfogliando la margherita per capire dove poter andare a giocare. Sempre se la FIVB glielo consentirà…