Microplastiche in atmosfera: meno del previsto?

  • Postato il 11 febbraio 2026
  • Di Focus.it
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È ormai piuttosto chiaro che le vie respiratorie sono tra le porte d'accesso privilegiate delle microplastiche nell'organismo umano: si stima che ogni giorno inaliamo alcune decine di migliaia di microplastiche, in alcuni casi così piccole da superare la barriera di ciglia e muco nelle vie aeree superiori e insinuarsi fino ai polmoni. Comprendere quante microplastiche siano presenti in atmosfera è quindi di grande importanza: finora, però, potremmo aver sovrastimato il loro numero. . In uno studio pubblicato su Nature, ricercatori dell'Università di Vienna hanno messo a confronto le stime sulle concentrazioni globali medie di microplastiche in atmosfera con le rilevazioni locali di queste particelle in campioni d'aria prelevati in tutto il mondo. E si sono accorti che tra questi due tipi di rilevazioni non c'era corrispondenza.. Uno scarto esagerato. Da tempo sappiamo che le microplastiche derivanti da vari tipi di processi, come l'abrasione degli pneumatici su strada o la degradazione dei tessuti tessili, entrano in atmosfera e si spostano con le correnti, raggiungendo i luoghi più remoti del Pianeta. Gli studi usati per stimare la quantità di queste particelle in atmosfera si basano sui dati delle misurazioni in campioni ambientali locali. Gli scienziati viennesi hanno tratto dalla letteratura scientifica oltre 2.700 misurazioni locali di microplastiche nell'atmosfera, campionati in ogni parte del mondo, e le hanno messe a confronto con simulazioni basate su un modello di trasporto che utilizzava tre diverse stime di emissione pubblicate.. Il modello sovrastimava la concentrazione globale di microplastiche e la loro deposizione al suolo di diversi ordini di grandezza per centinaia di località in tutto il mondo, sia sulla terraferma sia sugli oceani. Partendo dalle discrepanze trovate, gli scienziati hanno rifatto le stime delle emissioni globali di microplastiche separando quelle provenienti da attività compiute sulla terraferma e quelle provenienti dagli oceani. E si sono accorti che le attività che avvengono sulla terraferma emettono 27 volte più particelle di microplastiche rispetto a quelle fatte sugli oceani. In passato, gli oceani erano stati spesso citati come fonti principali.. Quindi l'inquinamento da plastica è meno serio di quanto credessimo?. Lo studio non vuole in nessun modo sminuire la necessità, urgente e irrimandabile, di affrontare in modo serio e coordinato il problema dell'inquinamento da plastica. Piuttosto, l'analisi suggerisce che sia necessario ampliare e standardizzare i metodi di misurazione delle microplastiche in atmosfera, per capire meglio quali siano le principali fonti di immissione di queste particelle in atmosfera e quali i settori in cui intervenire da subito per affrontare il problema..
Autore
Focus.it

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