Milan, allarme Allegri: la minaccia è l’Italia e non il Real Madrid, (ri)spuntano Fabregas e Italiano
- Postato il 2 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Altro che Florentino Perez e Real Madrid, la vera minaccia per il Milan è rappresentata dall’Italia. Già, Massimiliano Allegri, tornato la scorsa estate sulla panchina rossonera con un contratto biennale (e opzione per il terzo anno) da 5 milioni di euro netti a stagione più bonus, è infatti tra i principali candidati alla guida della Nazionale al posto di Gennaro Gattuso. Nelle ultime ore il terremoto che ha fatto seguito al ko con la Bosnia ha scosso dalle fondamenta il calcio italiano: le dimissioni di Gabriele Gravina dalla presidenza della Figc e quelle di Gianluigi Buffon da capo delegazione hanno innescato una serie di riflessioni. Tra queste, inevitabilmente, anche quella legata al prossimo commissario tecnico di un’Italia da ricostruire, che per la terza volta di fila ha fallito la qualificazione al Mondiale.
- Milan, l’Allegri-bis è già al capolinea?
- L’ammissione di Max sulla Nazionale
- Milan, chi al posto di Allegri? Due nomi
Milan, l’Allegri-bis è già al capolinea?
Allegri non è l’unico nome altisonante accostato alla Nazionale. Nelle ultime ore sono emerse anche due ipotesi di ritorno importanti: Antonio Conte, acclamato dai tifosi, resta vincolato da un altro anno di contratto con il Napoli e, come noto, con Aurelio De Laurentiis non si scherza; mentre Roberto Mancini sarebbe disposto a rinunciare senza troppi rimpianti all’ingaggio milionario dell’Al-Sadd pur di tornare alla guida dell’Italia.
Allegri, invece, rappresenterebbe la novità assoluta: un tecnico sinonimo di risultati concreti, con uno stile di gioco pragmatico e senza fronzoli. Al momento, né il Milan né il diretto interessato hanno commentato le voci di mercato, ma nelle prossime ore il livornese presenterà il big match col Napoli in programma lunedì 6 aprile al Maradona. Chissà che non colga l’occasione per fare chiarezza sul suo futuro.
L’ammissione di Max sulla Nazionale
Nel corso della sua carriera Max ha dimostrato di saper fare di necessità virtù. La sua principale qualità – al netto della filosofia del corto muso – è la capacità di costruire un sistema di gioco efficace in base alle caratteristiche dei calciatori a disposizione. Proprio ciò che serv all’Italia in questo momento storico, il più difficile di sempre.
In un’intervista a GQ datata 2017 Allegri aveva ammesso: “La Nazionale è un motivo d’orgoglio e quella dei nati tra il 1992 e il 2000 ha due generazioni di giocatori molto bravi. Sono forti”. All’epoca l’azzurro non era un’ipotesi, ma ad ogni modo Allegri non aveva chiuso le porte. Oggi, nove anni dopo, la possibilità di assumere l’incarico di ct potrebbe diventare concreta.
Milan, chi al posto di Allegri? Due nomi
Nelle prossime settimane si capirà se la pista Allegri potrà davvero decollare oppure no. Ma è chiaro che, in caso di clamoroso addio, il Milan non si farà trovare impreparato. Anche perché non può permetterlo, visto che la squadra è destinata a ritornare in Champions League. Spunta un’idea già accarezzata a lungo la scorsa primavera: Cesc Fabregas.
Il tecnico spagnolo sta compiendo un capolavoro a Como e convince per la sua abilità di valorizzare il talento dei giovani calciatori. Un’altra pista porta a Vincenzo Italiano, già seguito in passato da Tare, che potrebbe lasciare il Bologna al termine della stagione.