Milano-Cortina, caso Petrecca una valanga sulla Rai. Redazione sportiva in rivolta, l’Ad media senza successo
- Postato il 10 febbraio 2026
- Cronaca
- Di Blitz
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Le gaffe del direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, nella telecronaca di apertura dei Giochi invernali, continua a tenere banco all’interno dell’azienda e per le ricadute politiche che il caso suscita.
Petrecca convocato dall’Ad, redazione sportiva in rivolta
La redazione che ha annunciato il ritiro delle firme e l’attuazione, al termine dei Giochi, del mandato di tre giorni di sciopero che la redazione ha votato dopo la doppia bocciatura del piano editoriale del direttore.
“Da oggi alle ore 17 e fino alla fine dei Giochi – si legge nel loro comunicato – ritiriamo la nostra firma da servizi, collegamenti e telecronache in attesa che l’azienda prenda finalmente coscienza del danno che il direttore di Rai Sport ha recato nell’ordine: ai telespettatori che pagano il canone, alla Rai come azienda e a tutta la redazione di Rai Sport che sta lavorando come sempre con passione in questo grande evento”.
Escluso che farà la telecronaca di chiusura
Le polemiche hanno spinto l’Ad Rai Giampaolo Rossi a convocare a Roma Petrecca e nel pomeriggio di ieri c’è stato l’incontro con l’invito al direttore di Rai Sport a ristabilire i giusti rapporti all’interno della redazione e ad assumersi le proprie responsabilità per la telecronaca della cerimonia di apertura dei Giochi.

Una telecronaca ritenuta non all’altezza delle aspettative, anche se nata da un’emergenza dopo che il commentatore designato, Auro Bulbarelli, aveva chiesto con una lettera di essere esentato per aver anticipato una “sorpresa clamorosa” del presidente Sergio Mattarella alla cerimonia.
A Petrecca, d’altronde, sarebbe stato sconsigliato di cimentarsi direttamente nella descrizione di quanto sarebbe avvenuto nello stadio di San Siro, lasciando il compito a colleghi più esperti. Ed è escluso, a questo punto, che sia lui a fare la telecronaca della cerimonia di chiusura a Verona, anche se gli spetterebbe da prassi.
Il commento verrà affidato ad un altro collega di Rai Sport, da individuare nei prossimi giorni. Dall’altro lato Rossi invita, però, la redazione a evitare proteste che possano in qualche modo creare un danno alla Rai, in questa fase delicata in cui la tv pubblica è sotto gli occhi del mondo.
L’azienda apre “evitando personalismi”. Per il Cdr “irricevibile”
Per l’azienda sono, infatti, centrali, non solo da un punto di vista di immagine, ma anche economico, i due eventi di fine inverno, Olimpiadi e Sanremo. L’attenzione è massima anche perché il festival inizierà subito dopo i Giochi e si teme un calo di ascolti anche per la concorrenza delle partite delle italiane in Champions League.
L’azienda apre, dunque, a una convocazione delle rappresentanze sindacali per affrontare i problemi reali, purché – si avverte – si evitino personalismi e battaglie politiche e strumentali. Una presa di posizione che non piace ai sindacati.
“Se la premessa è l’invito alla rappresentanza sindacale ad evitare strumentalizzazioni o personalismi – replicano Cdr, Usigrai e Fnsi – vuol dire che il vertice Rai continua a non volersi assumere la responsabilità di quanto sta succedendo dopo la disastrosa telecronaca. Registriamo che nessuna decisione è stata assunta per riportare serenità nelle redazioni e dare un segnale di serietà ed impegno nei confronti delle giornaliste e dei giornalisti di Rai Sport”.
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