Milano Cortina, dietrofront su Massimo Boldi tedoforo dopo un'intervista: "Opinioni incompatibili"

  • Postato il 17 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Pensava forse di essere su un film di qualche cinepattone, lui che in fondo a Cortina è di casa. Ma stavolta Massimo Boldi avrebbe dovuto dosare meglio le parole: una frase di troppo (“Farò il tedoforo, ma il mio sport è la f…”) gli è costato il posto nella discussa lista di personaggi del mondo dello spettacolo che avrebbero avuto l’onore e l’onere di portare per un tratto la fiamma olimpica. Perché quelle parole, benché dette in un contesto chiaramente ironico, non sono piaciute all’organizzazione di Milano-Cortina, che l’ha prese a pretesto per escludere Boldi dal novero dei tedofori.

Le frasi dello scandalo: “Sono un grande atleta, ma della f…”

Nell’intervista a firma di Ferruccio Sansa, uscita sulle pagine de Il Fatto Quotidiano, l’attore di Luino ha oggettivamente esagerato con le battute. Alla domanda se fosse davvero diventato un atleta, così da meritare di essere annoverato tra i 10.001 tedofori che accompagneranno la fiamma fino all’accensione del braciere olimpico, Boldi ha risposto un po’ troppo di getto.

Sono un grande atleta. E di quale disciplina? La f… Ho qualche dubbio che risulti tra le discipline olimpiche in programma… mi hanno promesso solo 600 metri, perché se fossero di più non so come arriverei, dato che non sono più un ragazzino”.

Un quesito che è stato sradicato alla fonte, dato che nel leggere l’intervista al comitato organizzatore (già sotto tiro per alcune scelte oggettivamente sconclusionate legate alla presenza di certi personaggi come tedofori e soprattutto all’assenza di molti protagonisti della storia sportiva olimpica italiana e non solo) è venuta voglia di rimangiarsi la parola data e far fuori Boldi. Perché a sentire il diretto interessato era stata proprio l’organizzazione a chiedergli di fare il tedoforo. “Non ho mai mosso un muscolo e non sono uno sportivo, ma il comitato mi ha chiamato e io ho accettato. E non ho preso un euro”.

Il comunicato col quale la Fondazione ha estromesso Boldi

L’idea di intercettare Boldi magari era figlia dei tanti film che l’attore ha girato proprio a Cortina, che peraltro sono elencati anche nell’intervista. Dopo che è stata rilasciata l’intervista, però, le cose sono letteralmente precipitate, tanto che il comitato organizzatore ha emesso un comunicato per spiegare i motivi che hanno portato all’esclusione di Boldi dall’elenco dei tedofori.

“La decisione fa seguito a un’intervista pubblicata oggi su un quotidiano nazionale, nella quale sono state espresse opinioni ritenute incompatibili con i valori olimpici e con i principi che guidano il lavoro del comitato organizzatore. Portare la fiamma olimpica rappresenta un privilegio e una responsabilità, e richiede che le persone selezionate incarnino e promuovano i valori di rispetto, unità e inclusione, fondamenti del movimento olimpico e condizioni essenziali per la partecipazione alla staffetta. La nomina dei tedofori può essere effettuata dalle diverse realtà che contribuiscono alla costruzione del Viaggio della Fiamma, tra cui la Fondazione Milano-Cortina 2026, le città di tappa, gli sponsor del progetto olimpico, i CONI regionali, gli enti territoriali e il CIO. La Fondazione Milano-Cortina 2026 continuerà a organizzare una staffetta della torcia olimpica che rifletta pienamente questi principi e celebri il potere unificante dello sport, nel pieno rispetto dello spirito Olimpico”.

Insomma, dopo le figuracce per la mancata chiamata di atleti come Fauner, Piller Cottrer e Ghedina (giusto per citarne alcuni), adesso arriva anche la grana Boldi. A riprova del fatto che questi giochi, sotto molteplici aspetti, non sono certo nati sotto una buona stella.

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