Milano Cortina, Fontana beffata e furiosa: rivincita Sighel, trionfa di spalle col brivido e poi salva la staffetta

  • Postato il 16 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Niente sorpasso ad Edoardo Mangiarotti per Arianna Fontana, beffata da un tentativo di sorpasso insensato della cinese Gong Li che le toglie ogni possibilità di salire sul podio. Dopo la delusione nei 1000 e 1500 metri e le polemiche degli ultimi giorni si prende invece una rivincita Pietro Sighel, che prima supera il turno (col brivido) nella batteria dei 500m tagliando ancora una volta il traguardo di spalle (anche se in questo caso in maniera involontaria) e poi salva la staffetta maschile italiana da una strategia che ha rischiato di condannare gli azzurri.

Sighel: nuova vittoria (involontaria) di spalle, ma che brivido

Dopo l’oro conquistato in apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina nella staffetta mista per Sighel erano arrivate solo delusioni. Prima la tempesta mediatica per le sue dichiarazioni al vetriolo sulla compagna di squadra Fontana, poi le penalizzazioni che gli hanno precluso la possibilità di ottenere un podio nelle gare dei 1000 e 1500m (dove era tra i favoriti alla vigilia) che iniziavano a far pensare che sul pattinatore di Trento qualcuno avesse scagliato una maledizione.

Maledizione che per fortuna sembrerebbe essersi sciolta, come dimostra la batteria dei 500m, dove Pietro ha battagliato a lungo con i suoi rivali, rischiando nel finale di finire travolto insieme al lettone Reinis Berzins (che non ha potuto fare nulla per evitare il contatto) dal turco Furkan Akar, con Sighel che è riuscito incredibilmente a rimanere in piedi, nonostante il contatto con le lame, salvandosi con una semi piroetta di 180° che lo ha portato a tagliare involontariamente ancora una volta il traguardo di spalle, come invece aveva fatto di proposito in occasione dell’oro vinto nella staffetta mista.

La staffetta maschile rischia grosso, ma Sighel la salva

Poco dopo Sighel si è preso un’altra grande soddisfazione nella staffetta maschile sui 5000m, dove l’Italia ha rischiato di pagare grosso una strategia che si è rivelata controproducente. La squadra infatti ha risparmiato per i primi giri Cassinelli limitando i cambi per avere un Luca più fresco nel finale. Questa scelta ha però rischiato di far perdere in più occasioni agli azzurri la posizione di vertice vista l’assenza della spinta, posizione poi persa in occasione del cambio tra Cassinelli e Spechenhauser. Fortuna per gli azzurri però prima Nadalini, che ha annullato il distacco dai primi, e poi un superbo Sighel hanno completato la rimonta permettendo all’Italia di passare come seconda alle spalle del Canada e approdare in finale.

La Cina affossa Fontana, che beffa

Prima nota dolente di questi Giochi invece per Fontana, che dopo l’oro nella staffetta mista e l’argento nei 500m ha terminato la finale dei 1000m ai piedi del podio in quarta posizione. Tutta colpa però della cinese Gong Li, che ha tentato un sorpasso azzardato (con conseguente chiusura di gara all’ultimo posto) esattamente nello stesso momento di Arianna, obbligando l’azzurra ad allargare tantissimo la traiettoria e vedere le prime tre atlete scappare, con il tentativo di rimonta che si rivelerà inutile. Fontana avrà comunque ancora una chance (la staffetta 3000m femminile) per superare il record di medaglie olimpiche di Mangiarotti, in vista della quale dovrà però digerire al più presto questa beffa come da lei ammesso dopo la gara: “Sorrido per non piangere, sono tanto arrabbiata: ero lanciata verso una medaglia. Sono molto arrabbiata per il contatto. Adesso dovrà farmi passare questa rabbia e farla diventare benzina“.

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