Milano-Cortina, Sighel si sfoga sul caro-biglietti: “Neanche un biglietto per le famiglie”. E sui social scoppia la polemica

  • Postato il 7 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Pietro Sighel è uno dei protagonisti italiani più attesi alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Forse il suo nome non è tra quelli più conosciuti ai non addetti ai lavori ma il pattinatore azzurro nel corso degli anni è diventato un punto di riferimento degli sport invernali. I Giochi sono ormai prossimi e l’azzurro si è lasciato andare a uno sfogo alla vigilia del grande evento.

Lo sfogo di Sighel

Tutto è nato da un’intervista rilasciata da Sighel alla Gazzetta dello Sport nel corso della quale il pattinatore ha rivelato un po’ di delusione in vista dell’Olimpiade italiana: “Non credo che possano aiutare il nostro sport a conquistare popolarità, so che si tratta di una disciplina di nicchia, non mainstream ma speravo che un’Olimpiade in casa, a Milani e visti i recenti risultati, potesse muovere più interessi e più seguito. Non ci daranno nemmeno due biglietti da regalare ai nostri genitori. E considerando che uno decente costa 450 euro e che le nostre sessioni sono 6, aggiungendoci le spese per vitto alloggio e spostamenti, il conto è presto fatto”.

La polemica sui prezzi

Una polemica sul costo dei tagliandi per Milano-Cortina che si sposta delle pagine dei giornali a quelle dei social. Sono tanti i tifosi che partendo dello sfogo del pattinatore si sfogano: “Prezzi folli, sarei andato molto volentieri. Pensavo anche di pagare abbastanza ma si è superato proprio il limite. Capisco che vengono da ogni parte del mondo però un minimo di criterio e di passo con i tempi”, scrive un tifoso. E la risposta di Sighel è immediata: “Purtroppo hai ragione. Pensa che ci saranno atleti con le Olimpiadi in casa senza la famiglia sulle tribune per questo motivo, assurdo”. Sighel è diventato così il portavoce di una protesta che sulle Olimpiadi gira ormai da tempo e l’azzurro ha risposto ai tanti tifosi delusi dal fatto di non poter vedere gare dal vivo per colpa dei prezzi: “Lo short track sono 6 giornate da 450 euro se non vuoi andare in piccionaia”, ha commentato ancora.

La posizione di Malagò

Il costo dei tagliandi e le spese accessorie per assistere alle Olimpiadi è un tema di cui si parla da tempo a cui aveva risposto l’ex presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ha portato in Italia il grande evento: “C’è un pizzico di verità ma anche tanta disinformazione. C’è una quantità molto importante di biglietti che è sotto i 40 euro in tutte le manifestazioni, qualcuna addirittura sotto i 20 euro. Poi se andate a vedere una finale di Champions League o una partita del Mondiale è chiaro che ci sono anche biglietti che sono destinati a persone che vogliono un certo tipo di servizio”.

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